Chiarimento quesito del 16/01/2023

 

Quesito: si richiede di esplicitare la tabella con le caratteristiche del personale attualmente in essere : in particolare si richiede se il supervisore debba essere un assistente sociale.

 

Risposta:

 

In generale:

- Il supervisore deve essere appartenente alla stessa professione del gruppo di supervisionati in modo da favorire il rafforzamento dell’identità professionale degli operatori in percorsi di riflessione sull’azione professionale.

- Deve aver seguito percorsi formativi per diventare formatore e supervisore.

- Il supervisore deve possedere una capacità pedagogica e una attitudine formativa.

- Il supervisore deve aver approfondito i fondamenti teorici, metodologici ed etico-deontologici della professione e, in generale, del servizio sociale.

- Il supervisore stesso ha l’obbligo di percorsi specifici di formazione e supervisione.

- il supervisore può essere esterno all’organizzazione.

 

Supervisione di un gruppo composto da assistenti sociali: 

Il supervisore di un gruppo composto da assistenti sociali deve essere in possesso del titolo di studio richiesto per l’iscrizione all’Albo degli Assistenti Sociali, essere regolarmente iscritto all’Albo degli Assistenti sociali, essere in possesso di tutti i requisiti di legge per l’esercizio della professione, con particolare riferimento agli adempimenti previsti dal D.P.R. 137/2012, aver maturato una comprovata esperienza nel lavoro sociale ed un’adeguata esperienza nella supervisione di assistenti sociali. Il supervisore può essere esterno all’organizzazione. La supervisione di tipo organizzativo rivolta alle équipe interprofessionali può essere condotta anche da altri professionisti in possesso di adeguata formazione ed esperienza.

 

Supervisione di un gruppo composto da educatori professionali o psicologi o altre figure professionali: 

Possono essere organizzati anche, in aggiunta al livello minimo di ore di supervisione professionale e non in sostituzione, incontri di supervisione organizzativa. L’equipe multidisciplinare potrà comprendere, in modo variabile, figure socio sanitarie (psichiatri, psicologi, educatori, fisiatri, geriatri, infermieri). Il supervisore di un gruppo composto solamente da una di queste tipologie di professioni deve essere in possesso del titolo di studio richiesto per l’iscrizione agli Ordini di rispettiva appartenenza, laddove previsti, e in tal caso esservi regolarmente iscritto, essere in possesso di tutti i requisiti di legge per l’esercizio della professione, con particolare riferimento agli adempimenti previsti dal DPR 137/2012, aver maturato una comprovata esperienza nel lavoro sociale ed un’adeguata esperienza nella supervisione della categoria di operatori sociali di appartenenza.

La supervisione di tipo organizzativo rivolta alle équipe interprofessionali può essere condotta da ciascuna delle categorie professionali presenti nell’équipe purché esterno ed in possesso dei previsti requisiti e di adeguata formazione ed esperienza. Il supervisore deve essere individuato per la competenza sulla tematica/ambito di intervento specifici e in possesso dei previsti requisiti e di adeguata formazione ed esperienza.

 

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