PUG: piano urbanistico generale

 

Riccione, 28 gennaio 2023

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L’assessore all’Urbanistica Christian Andruccioli, insieme alla dirigente Tecla Mambelli e ai funzionari dell’amministrazione comunale, nel pomeriggio di ieri in Municipio a Riccione, ha incontrato i tecnici dello Studio Stefano Boeri Architetti. Prosegue infatti la collaborazione con il prestigioso studio milanese per la realizzazione del Piano urbanistico generale (Pug), lo strumento principale di pianificazione e governo del territorio cittadino.

“Stiamo procedendo - sostiene l’assessore Andruccioli - con la diagnosi accurata del nostro sistema urbano. Il fine che perseguiamo è quello di impostare le strategie e le politiche più efficaci al fine di promuovere una rigenerazione urbana sia dello spazio pubblico che di quello privato, che porti la città di Riccione nel futuro”.

L’assessore definisce le linee guida del Piano urbanistico generale: “Sono sostenibilità urbana e ambientale e transizione ecologica: vogliamo fare di Riccione una smart city all’avanguardia e a elevata qualità di vita per i cittadini e gli ospiti”.

 

I tempi del Pug

La collaborazione con lo studio Boeri è ritenuta “particolarmente utile nell’analisi del nostro ecosistema urbano”. Nelle prossime settimane la nuova pianificazione del territorio sarà al centro del confronto politico, a partire dalle componenti della maggioranza per arrivare a tutti gli interlocutori della città: il percorso partecipativo verrà avviato entro il mese di febbraio. “Prevediamo di andare in consultazione preliminare con la Regione Emilia Romagna entro maggio, di ‘andare in assunzione’ del Pug entro la fine dell’anno per poi arrivare, dopo qualche mese, all’adozione del Piano, quindi all’approvazione definitiva: il percorso dovrebbe concludersi entro la metà del 2024”.

 

L’obiettivo: una città più vivibile e sana

“Il Pug - osserva ancora l’assessore - trarrà linfa da vari piani: penso al Piano urbano della mobilità sostenibile, al piano di azione per l’energia sostenibile e il clima, a quello dell’arenile, al regolamento edilizio e al nuovo regolamento per il verde pubblico e privato. Abbiamo bisogno di rendere la città più vivibile, collegando i vari ecosistemi che la compongono. Nella nostra città si potrà passare in tempi brevissimi da un ambiente turistico a forte densità abitativa a un ecosistema naturale: verrà aumentato il livello della qualità della vità e della salute pubblica”.

 

Il nuovo concetto di Perla verde dell’Adriatico

In sostanza verrà ridefinito, aggiornandolo, il concetto di Perla verde dell’Adriatico, brand cittadino. “La rigenerazione urbana dello spazio pubblico sarà il volano per l’attrattività della città. Il quadrilatero del centro diventerà un vero e proprio parco urbano integrato alla riqualificazione degli assi commerciali. Verranno ripensate l’area portuale e quella delle colonie, che corrispondono agli ingressi Nord e Sud della città”. Infine l’edilizia privata: “Vogliamo incentivare la riqualificazione delle nostre strutture alberghiere per garantire ai nostri ospiti un’offerta turistica di qualità sempre maggiore”. 

 

 

 
 
 
 
 

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