Descrizione
La mattinata di ieri è stata dedicata al posizionamento in mare di alcune strutture che diventeranno vere e proprie tane per le larve dei polpi che, da adulti, sono grandi predatori del granchio blu. Alle attività ha partecipato anche una troupe di Rai 1, che ha seguito le operazioni di immersione a bordo delle imbarcazioni messe a disposizione dal Club Nautico. Il servizio realizzato dalla Rai è andato in onda ieri sera nell’edizione del telegiornale delle 20.
A portare il saluto dell’amministrazione comunale e della città sono stati l’assessore all’Ambiente del Comune di Riccione, Christian Andruccioli, insieme ai rappresentanti del Club Nautico e dell’associazione Blennius.
Per le attività che proseguiranno nei prossimi mesi l’associazione Blennius metterà a disposizione le competenze dei volontari (che da oltre dieci anni monitorano le barriere soffolte), oltre ai sommozzatori e al fotografo impegnati nelle attività di documentazione. Al Club Nautico resta affidato invece il supporto logistico e organizzativo, con la disponibilità degli spazi di accoglienza, delle imbarcazioni e dei gommoni necessari alle operazioni in mare. L’Università di Bologna partecipa al progetto attraverso ricercatori e studenti della sede di Cesenatico del Dipartimento di Medicina veterinaria, attivo nei settori dell’acquacoltura e della conservazione delle popolazioni ittiche. La ricerca proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori interventi e attività di monitoraggio che andranno avanti fino all’autunno. Un percorso articolato che consentirà di raccogliere nuovi dati e approfondire la conoscenza dell’ecosistema marino dell’Adriatico e delle barriere soffolte riccionesi mettendo a punto la lotta biologica al temibile granchio blu.
“Questo progetto rappresenta un importante esempio di collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca scientifica e realtà associative del territorio. Studiare e monitorare il nostro mare significa investire concretamente nella tutela dell’ambiente e nella conoscenza di un ecosistema prezioso per Riccione e per tutta la costa adriatica. Le barriere soffolte costituiscono un patrimonio naturalistico di grande valore e iniziative come questa ci permettono di approfondire e contrastare fenomeni sempre più attuali, come la diffusione del granchio blu, attraverso un approccio scientifico e condiviso”, sottolinea l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli.
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Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026, 13:56