Descrizione
Prende il via la fase decisiva per il completamento del nuovo viale Ceccarini e dei viali limitrofi Dante e Gramsci: un cantiere imponente che nei prossimi mesi abbatterà la struttura del vecchio gazebo per spalancare le prospettive urbane, rinnoverà totalmente viale Gramsci e si spingerà fino all’asse della ferrovia, completando definitivamente il salotto cittadino. L’apertura degli ultimi cantieri, illustrata oggi da amministratori, tecnici e progettisti alla stampa, segna l’ingresso nel rettilineo finale di una trasformazione urbana fondamentale per la città. La scelta di avviare le lavorazioni martedì 15 settembre nasce da una precisa intesa tra l’amministrazione comunale, i residenti e gli operatori economici: un accordo strategico che ha garantito alle attività commerciali di lavorare a pieno regime fino al weekend della MotoGp. Grazie a una rigorosa riorganizzazione delle fasi operative, chi esegue i lavori assorbirà il posticipo dell’avvio dei cantieri, assicurando la consegna definitiva dell’intero asse centrale entro la primavera del 2027.
I traguardi già raggiunti nella rigenerazione del centro
I nuovi interventi rappresentano il tassello conclusivo di un investimento da circa 10 milioni di euro che sta letteralmente ridisegnando l’immagine di Riccione. Un cammino che ha già trasformato con successo il tratto dal lungomare a viale Milano (l’Oasi Ceccarini con le palme), il percorso fino all’incrocio con viale Dante e l’iconica piazzetta del Faro, oggi divenuta una piazza moderna ed elegante. Gli spazi sono stati arricchiti da fontane a raso, sistemi di nebulizzazione per rinfrescare l’aria, pavimentazioni in pregiato travertino e le ampie isole verdi del Bosco Filare, con la conservazione dei pini storici. A dare un’impronta unica al progetto, firmato dallo studio Laprimastanza, sono anche gli elementi di arredo multifunzionale, che uniscono illuminazione scenografica a effetto lucciola e diffusione sonora, affermando Riccione come modello innovativo di città giardino a livello internazionale.
Il cronoprogramma delle opere autunnali e invernali
Da oggi i cantieri si rimettono in moto. Il primo fronte si apre su viale Gramsci, nel tratto compreso tra viale Ceccarini e viale Corridoni, e contemporaneamente prende vita la riqualificazione dell’area del gazebo all’incrocio tra viale Ceccarini e viale Dante, dove la struttura esistente verrà rimossa per liberare la prospettiva e dare nuovo respiro allo spazio urbano. Nelle stesse ore scattano le operazioni anche vicino alla ferrovia e al vialetto delle stelle, nei pressi dell’hotel Colombo. Con l’arrivo di ottobre, i lavori si estenderanno agli ultimi due grandi blocchi: in rinnovamento di viale Ceccarini verso l’area del gazebo e del tratto di viale Dante fino a piazzale Ceccarini. Tutto è studiato per procedere in modo graduale, riducendo al minimo, per quanto possibile tenendo conto della mole dei lavori, l’impatto sulla vita quotidiana di chi frequenta e lavora nel cuore della città.
La visione della giunta comunale
“Ascoltare e condividere le scelte con i commercianti e i residenti è la vera priorità di chi amministra,” spiegano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli. “Siamo perfettamente consapevoli che un cantiere porta con sé disagi temporanei e chiede sacrifici a chi vive l’area tutti i giorni. Ma siamo altrettanto convinti che i benefici di questa trasformazione dureranno per decenni, rilanciando l’intera città. Siamo di fronte all’ultimo chilometro di un’opera monumentale, una sfida ambiziosa da 10 milioni di euro che cambia per sempre il volto del nostro centro. Coniughiamo l’ascolto reale delle esigenze quotidiane con la concretezza di chi realizza grandi visioni per il futuro”.
Il punto tecnico dei progettisti
“Insieme a tutto il team dello studio Laprimastanza stiamo affrontando la tappa finale di un percorso architettonico e urbano estremamente complesso ed entusiasmante,” sottolinea l’architetto Francesco Ceccarelli. “Lavorare sull’asse centrale di Riccione significa far dialogare la memoria storica del luogo con la botanica, la tecnologia e le nuove esigenze di chi vive lo spazio pubblico. Affrontiamo questi ultimi mesi di lavori con la massima determinazione, con l’auspicio che il risultato finale lasci tutti soddisfatti e orgogliosi, come ci pare di poter sostenere sia già accaduto per i tratti del viale già rinnovati e inaugurati”.
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Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026, 14:18