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Regione Emilia-Romagna
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Rete ecologica e tutela del verde: il Comune presenta le strategie ambientali alle associazioni

Assessore Andruccioli “Vogliamo costruire una città dove la tutela del verde sia una scelta condivisa e parte integrante delle politiche ambientali”

Data :

7 agosto 2026

Area verde dell'ex polveriera con recinzione metallica, vegetazione incolta e struttura circolare in cemento armato.
Municipium

Descrizione

Restaurare gli ecosistemi fluviali, recuperare le dune di sabbia nell'area dell'ex colonia Reggiana, rafforzare la rete ecologica e consolidare la tutela del patrimonio arboreo cittadino. Sono questi i principali obiettivi delle strategie ambientali delineate dall'Amministrazione comunale e illustrate alle associazioni ambientaliste nel corso dell'incontro svoltosi ieri pomeriggio, 6 agosto, in municipio. Al confronto hanno partecipato l'assessore all'Ambiente e Rigenerazione urbana Christian Andruccioli, la dirigente del Settore Governo sostenibile del territorio e Ambiente Tecla Mambelli e l'agronomo Giovanni Grapeggia, progettista incaricato del progetto RECORE – Rafforzamento della rete ecologica regionale.

Occasione anche per anticipare alle associazioni ambientaliste i principali contenuti della delibera di indirizzo approvata dalla Giunta comunale per coordinare l'applicazione del Regolamento comunale per la cura del verde con le linee guida del Bilancio ecosistemico e degli impatti climatici.

RECORE: rinaturalizzare gli ecosistemi e ricostruire la rete ecologica

La filosofia del progetto RECORE si fonda su due obiettivi principali: il risanamento e la ricostituzione della vegetazione fluviale nell'area della ex polveriera di viale Piemonte e lungo il torrente Marano e il recupero delle dune esistenti a scopo didattico nell'area dell'ex colonia Reggiana. La finalità è ricostruire habitat naturali oggi degradati, rafforzare la rete ecologica in un territorio fortemente antropizzato e creare le condizioni per il ritorno della biodiversità, favorendo il ripopolamento di specie animali e vegetali.

Per quanto riguarda l'area dell'ex Polveriera di viale Piemonte sono previsti interventi di ricostituzione della vegetazione tipica degli ambienti fluviali e la ricostruzione dell'ecosistema all'interno della rete ecologica locale. Una consistente parte dell’area dovrebbe diventare un corridoio ecologico capace di ricucire la continuità ambientale e incrementare il valore naturalistico del territorio.

La porzione che comprende i manufatti esistenti alla ex polveriera è esclusa dal progetto RECORE e sarà oggetto di una successiva progettazione. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di valorizzare quest'area attraverso la futura realizzazione di un parco storico-naturalistico con funzioni anche didattiche, primo tassello di una più ampia visione che guarda alla creazione di un grande sistema naturalistico lungo il Marano.

Il secondo ambito di intervento riguarda l'area circostante l'ex colonia Reggiana, dove il progetto è finalizzato al recupero del sistema dunale costiero. Le dune esistenti saranno restaurate e valorizzate attraverso la ricostruzione dell'originario assetto vegetazionale con specie autoctone tipiche degli ambienti dunali. Saranno inoltre ricreate nuove dune con le medesime caratteristiche ecologiche e paesaggistiche, accompagnate da un percorso didattico e da una cartellonistica dedicata, affinché questo patrimonio naturale possa diventare anche uno strumento di educazione ambientale.

Conclusa la fase di approvazione del progetto, si procederà con la Conferenza dei Servizi, passaggio necessario prima dell'avvio dei lavori.

La delibera sul verde: più tutela per il patrimonio arboreo

Nel corso dell'incontro con le associazioni ambientaliste è stata illustrata anche la delibera approvata dalla giunta comunale che fornisce indirizzi operativi per coordinare il Regolamento comunale per la Cura del Verde con le Linee Guida per il Bilancio Ecosistemico e degli Impatti Climatici.

Si tratta di una delibera di indirizzo che nasce dall'esperienza maturata nei primi mesi di applicazione del Regolamento e dal confronto con il tavolo delle associazioni ambientaliste. L'obiettivo è rendere omogenea e trasparente l'attività degli uffici, offrendo criteri interpretativi uniformi e rafforzando la tutela del patrimonio arboreo esistente.

Il provvedimento non modifica il Regolamento comunale per la Cura del Verde né introduce un allentamento delle tutele. Al contrario, ribadisce che gli standard minimi di alberi e arbusti rappresentano una soglia minima inderogabile e non possono essere utilizzati per giustificare la riduzione del patrimonio vegetale esistente quando questo sia superiore agli standard previsti.

Gli indirizzi approvati pongono particolare attenzione alla conservazione delle alberature esistenti e alla limitazione degli abbattimenti. Le eventuali deroghe dovranno essere adeguatamente motivate, supportate da valutazioni agronomiche e dal parere del Servizio competente, mentre gli uffici saranno chiamati a effettuare verifiche e sopralluoghi per controllare la corretta esecuzione degli interventi autorizzati e il rispetto delle misure di tutela della fauna nidificante.

Con il progetto Recore e con la delibera di indirizzo sul verde – dichiara l'assessore all'Ambiente e Rigenerazione urbana Christian Andruccioli – l'amministrazione porta avanti un'unica strategia ambientale. Da una parte investiamo nella ricostruzione degli ecosistemi, nella biodiversità e nella rete ecologica, restituendo valore ad aree oggi degradate, dall'altra rafforziamo gli strumenti con cui tutelare il patrimonio arboreo esistente, introducendo criteri sempre più chiari e uniformi per l'attività amministrativa. La volontà politica è quella di mettere al centro la qualità ambientale della città, condividendo questo percorso con le associazioni e promuovendo una cultura della tutela del verde all'interno della macchina comunale e nella comunità. È un percorso che guarda al futuro della città e alla sua capacità di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, facendo del verde una delle principali infrastrutture pubbliche del territorio”.

A conclusione dell’incontro, l’assessore ha comunicato l’interesse a proporre alla Regione l’individuazione di un'Area di Riequilibrio Ecologico (ARE) sul Marano e ha programmato per fine agosto un ulteriore incontro di confronto con il Tavolo.

Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026, 11:51

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