Salta al contenuto principale

Riccione approva il Piano per la sostenibilità: 33 azioni per la transizione ecologica-ambientale e la Bandiera Blu 2026

l piano triennale, che si sviluppa intorno a cinque macro-obiettivi, presenta le misure già adottate e quelle previste per i prossimi anni per costruire una città più resiliente e sostenibile

Data :

7 marzo 2026

Area fitness all'aperto nel Parco della Resistenza di Riccione con attrezzi per l'esercizio fisico tra gli alberi.
Municipium

Descrizione

Un piano triennale con 33 azioni operative, cinque obiettivi strategici e un sistema di indicatori per misurare i risultati. Il Comune di Riccione ha approvato il nuovo Piano di azione per la sostenibilità ambientale 2026-2028, il documento cardine per il percorso di candidatura alla Bandiera Blu 2026 e, più in generale, per guidare la transizione ecologica della città.

Il Piano nasce su schema tipo trasmesso da Fee-Foundation for environmental education, che richiede alle città candidate al riconoscimento del vessillo blu un impegno strutturato e verificabile sui temi ambientali. La Bandiera Blu, infatti, non valuta soltanto la qualità delle acque di balneazione, ma anche le politiche complessive di gestione del territorio e dell'arenile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Il documento prevede che siano descritte tutte le misure adottate fino al 2024 per contrastare il surriscaldamento globale e il cambiamento climatico oltre a quelle avviate nel 2025 e da realizzare nel prossimo triennio.

La novità dell'impostazione richiesta da Fee è l'approccio integrato: non più politiche ambientali frammentate per settori (mobilità, energia, rifiuti, acqua, verde), ma una strategia unitaria di decarbonizzazione e transizione ecologica.

"Per una città a forte vocazione turistica come Riccione, il Piano di azione per la sostenibilità rappresenta dunque non solo un requisito per la Bandiera Blu 2026, ma anche uno strumento di programmazione strategica – commentano la sindaca di Riccione Daniela Angelini e l'assessore all'Ambiente e alla Rigenerazione urbana, Christian Andruccioli –. Il Piano è una roadmap triennale per coniugare la tutela ambientale, la qualità urbana e lo sviluppo economico del territorio in un'ottica di valorizzazione realmente sostenibile".

I cinque obiettivi strategici 2026-2028 di Riccione

Il Piano si articola in cinque macro-obiettivi: mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, vita sulla terra, vita sott'acqua e lotta contro il cambiamento climatico.

Mobilità sostenibile: verso la riduzione delle emissioni

Sul fronte della mobilità sostenibile, l'obiettivo centrale resta la riduzione delle emissioni e l'uso di risorse non rinnovabili, la promozione dell'accessibilità e della salute pubblica. Tra le azioni previste dal Piano ci sono il potenziamento del trasporto sostenibile e della mobilità elettrica attraverso il potenziamento del Trc fino a Cattolica e delle stazioni di ricarica, gli incentivi alla mobilità condivisa (car e bike sharing), l'ampliamento delle zone a traffico limitato. Infine lo sviluppo delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali sicuri rappresenta un punto centrale nel piano.

Città e comunità sostenibile: rigenerazione urbana, turismo e energie rinnovabili

Grande attenzione viene posta dal Piano alle politiche di riqualificazione e rigenerazione urbana per rendere la città sempre più inclusiva, resiliente e sostenibile. Sul fronte energetico, nel 2024 è stata costituita la Comunità energetica rinnovabile e Riccione è entrata anche nella rete delle Città solari e sono in corso interventi finanziati dal Pnrr che porteranno all'installazione di oltre 500 chilowatt di fotovoltaico, operativi dal 2026. È stato inoltre approvato il Paesc – Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima – nell'ambito dell'adesione al Patto dei sindaci per il clima e l'energia, con l'impegno a monitoraggi biennali e alla riduzione delle emissioni di CO₂.

Per la rigenerazione urbana, il Piano pone l'accento sui grandi cantieri aperti in città (il nuovo viale Ceccarini, il Lungomare del sole, lo Spazio Tondelli, il Museo del Territorio, il nuovo Centro per l'impiego) i cui progetti coniugano la funzionalità alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo economico in una visione a lungo periodo.

Sul versante della gestione dei rifiuti, l'ente si sta preparando all'introduzione della tariffazione puntuale prevista dal Piano regionale rifiuti e bonifiche 2022-2027, attraverso un percorso di digitalizzazione e aggiornamento delle banche dati per garantire maggiore equità. Per quanto riguarda il demanio marittimo, è in corso la redazione del nuovo Piano dell'arenile, in parallelo al nuovo strumento urbanistico generale, con criteri trasparenti per le concessioni e una disciplina aggiornata per la valorizzazione del sistema spiaggia. Infine, Riccione punta su un modello di turismo sostenibile e destagionalizzato. È stato presentato nel 2025 il nuovo Piano strategico del turismo.

Vita sulla terra e vita sott'acqua: più verde, tutela del mare e sicurezza del territorio

Sul fronte della forestazione e della tutela della biodiversità, il Piano 2026-2028 punta a rafforzare il ruolo del verde come infrastruttura strategica per la salute urbana, capace di contrastare le isole di calore, l'inquinamento atmosferico e le micropolveri.

Si è concluso nel 2025 il censimento delle alberature pubbliche, con 24.300 alberi schedati e dotati di cartellino identificativo, mentre è in via di approvazione il nuovo regolamento per la cura del verde. Grande attenzione anche allo sviluppo dei corridoi ecologici e alla valorizzazione degli spazi naturali urbani e all'educazione ambientale, con progetti sempre più integrati nelle scuole e con iniziative pubbliche dedicate all'ecosistema marino in collaborazione con Fondazione Cetacea. Il Piano include inoltre la redazione del Peba per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e il potenziamento della gestione delle emergenze, attraverso l'aggiornamento del Piano comunale di protezione civile e l'istituzione del Centro operativo comunale, in raccordo con il nuovo Centro sovracomunale della Riviera del Conca.

La tutela delle aree marine e fluviali rappresenta un altro asse portante del Piano, con interventi coordinati lungo il Rio Melo e il Torrente Marano. Sul fronte dell'erosione costiera prosegue la sperimentazione della barriera soffolta Wmesh, struttura permeabile capace di dissipare l'energia del moto ondoso, favorire il naturale ripascimento della spiaggia e contribuire alla creazione di un nuovo ecosistema marino, con effetti positivi anche sulla qualità delle acque. L'amministrazione rafforza inoltre le azioni per ridurre le emissioni in aria, acqua e suolo, in sinergia con Arpae, attraverso monitoraggi sull'inquinamento atmosferico, acustico, odorigeno ed elettromagnetico. Importanti anche le opere di miglioramento del sistema idraulico e fognario attraverso le manutenzioni straordinarie della rete bianca e dei sottopassi per prevenire allagamenti, la nuova vasca di sollevamento in viale Monti per le acque reflue, gli interventi post-alluvione 2023 e il rifacimento del tratto terminale del rio Costa, oltre al progetto di potenziamento del depuratore comunale previsto nel 2026 per ridurre l'impatto odorigeno e migliorare ulteriormente la qualità del servizio.

Lotta contro il cambiamento climatico: autonomia energetica, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana

Sul fronte della lotta al cambiamento climatico, l'Obiettivo 5 del Piano delinea un percorso strutturato verso l'autonomia energetica, la riduzione delle emissioni di CO₂ e l'incremento delle fonti rinnovabili. Centrale è la promozione della mobilità sostenibile e l'adozione nel 2026 del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), in coerenza con il Piano generale del traffico urbano. La rigenerazione urbana, cardine del nuovo Piano urbanistico generale, accompagna la costruzione della "città pubblica" puntando su efficientamento energetico, adeguamento sismico, riqualificazione dell'area portuale e recupero delle ex colonie marine, con una drastica riduzione del consumo di suolo e la tutela dei beni comuni.

Il Comune rafforza inoltre le politiche di gestione ambientale ispirate al principio "rifiuti zero", il contrasto al dissesto idrogeologico attraverso studi idraulici e interventi di messa in sicurezza, la gestione razionale delle risorse idriche e l'ampliamento delle infrastrutture verdi per mitigare le isole di calore.

Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026, 15:30

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot