Descrizione
Nel percorso di candidatura “RIC26: un tuffo nel sogno. Riccione Capitale italiana del Mare”, la città di Riccione consolida una visione di respiro europeo, capace di intrecciare memoria storica e innovazione, cultura e sostenibilità, tutela ambientale e partecipazione civica.
Un cammino fondato su risultati concreti: anche per il 2025 Riccione ha ottenuto la Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education (Fee). Il vessillo certifica l’eccellenza delle acque di balneazione e il rispetto di criteri rigorosi in materia di sostenibilità ambientale, qualità dei servizi ed educazione ecologica.
Nel racconto di Riccione come città del mare, l’Associazione Blennius Riccione svolge un ruolo essenziale nello svelare la dimensione più profonda dell’Adriatico: quella che si manifesta appena sotto la superficie, dove i fondali custodiscono una biodiversità ricca e sorprendente.
Fin dalle prime esplorazioni della barriera soffolta realizzata per contrastare l’erosione costiera, Blennius ha osservato il mare con sguardo curioso e scientificamente rigoroso, documentando attraverso fotografie, video e immersioni le forme di vita che popolano le acque riccionesi. Un lavoro che ha restituito al pubblico e alla comunità scientifica una visione inedita e affascinante del nostro Adriatico.
L’associazione promuove e coordina iniziative e convegni in collaborazione con enti pubblici e privati, con l’obiettivo di monitorare e tutelare la costa, difendere il territorio dagli effetti dell’erosione e salvaguardare la fauna marina. Incontri divulgativi, passeggiate sulla battigia e proiezioni di immagini subacquee raccontano una Riccione spesso sconosciuta: un mare vivo, sorprendente per ricchezza biologica ed equilibrio tra natura e intervento umano.
Nel 2026 le attività di Blennius si articoleranno in un ampio programma educativo, scientifico e culturale pensato per tutte le generazioni. Escursioni guidate in snorkeling, immersioni con autorespiratore e in apnea permetteranno di osservare da vicino barriere soffolte, Reef Ball e WMesh, documentando la vita marina, le variazioni stagionali delle specie e i processi riproduttivi.
Accanto alle attività in mare, l’associazione impiegherà strumenti tecnologici avanzati per il monitoraggio dei fondali: postazioni di rilevamento dati e immagini con trasmissione in tempo reale, droni subacquei e sistemi di osservazione che consentiranno di analizzare condizioni ambientali e dinamiche biologiche anche in condizioni meteo-marine non favorevoli alle immersioni.
L’integrazione tra esperienza diretta, tecnologia e raccolta di dati scientifici promuove una fruizione partecipativa e responsabile del mare, pienamente coerente con gli obiettivi di sostenibilità, sicurezza e inclusione della candidatura di Riccione a Capitale italiana del Mare 2026.
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Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026, 12:41