Descrizione
Lo scorso 11 ottobre, a “The Pigeon International Film Festival” tenutosi a Ísafjörður, in Islanda, il regista Hermann Weiskopf e il suo film “Ride back to faith” sono stati insigniti del “PIFF 2026 Contribution to Filmmaking Award”. Un riconoscimento al contributo cinematografico di questo progetto, che segue il regista in sella a una Vespa da Innsbruck fino a Roma. Tra le tappe salienti spicca Riccione, inserita all’interno di un viaggio che da itinerario geografico si trasforma in un toccante percorso spirituale e universale sul tema della fede.
Il tour della pellicola ha fatto tappa anche in Italia: il 15 ottobre l’opera è stata selezionata per aprire la settima edizione di “Sacrae Scenae – Ardesio Film Festival”, la rassegna cinematografica dedicata al tema delle devozioni popolari, dove la proiezione è stata accolta con vivo interesse e un caloroso consenso da parte del pubblico.
“Il legame con Hermann Weiskopf affonda le radici nella nostra partecipazione ai mercatini di Natale di Innsbruck, dove abbiamo promosso Riccione sul mercato austriaco – osserva il presidente del Consiglio comunale, Simone Gobbi. È la dimostrazione concreta di quanto siano preziose le relazioni nate durante le campagne di promozione all’estero: collaborazioni solide che durano nel tempo e generano valore. Un rapporto che si è ulteriormente rafforzato lo scorso settembre, quando Hermann è venuto a presentarci il film ‘Ride back to faith’, prima del debutto ufficiale a Innsbruck. Siamo orgogliosi di vedere il nome della nostra città protagonista in un’opera cinematografica che sta riscuotendo successo”.
Una parte significativa della pellicola è stata girata a Riccione lo scorso anno, in viale Ceccarini. In una delle scene più suggestive, il protagonista siede tra la folla, assorto nei suoi pensieri, mentre intorno a lui la vita scorre tra vetrine illuminate e gente impegnata nello shopping. In un’altra scena, invece, Weiskopf dialoga con i turisti e i giovani passanti, chiedendo loro cosa significhi la fede e quale ruolo abbia il consumismo nella società moderna. Domande che creano ponti, persone che non si conoscono e che si incontrano per caso a Riccione, fino alla scena finale in cui Weiskopf sembra trovare la propria risposta: in chiesa, al fianco della moglie, per celebrare il matrimonio.
Riccione, per il regista, rappresenta un luogo del cuore e della memoria, una città che ha frequentato fin da bambino insieme ai genitori e che da ragazzo ha continuato a vivere in sella alla sua moto: ricordi e suggestioni vissuti nella Perla verde che ora riaffiorano nelle sue opere cinematografiche.
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Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026, 10:24