Descrizione
Durante la serata di giovedì scorso si è svolto l’incontro pubblico “Riccione cambia tra natura e clima” dedicato al Pug, il Piano urbanistico generale a cui il Comune di Riccione sta lavorando. La sala del Palazzo del Turismo era al completo, hanno partecipato all’incontro un centinaio di persone, in presenza e online. Molti i cittadini, i rappresentanti delle associazioni, del mondo ambientale e del volontariato, ma anche imprenditori, studenti, giovani, professionisti, albergatori, agricoltori e rappresentanti delle categorie economiche.
“Una partecipazione ampia anche per il primo incontro tematico del Pug dedicato a natura e clima — dichiara Daniela Angelini, sindaca di Riccione -. Viviamo in un mondo in rapidissima evoluzione: cittadine e cittadini partecipano e concorrono alla costruzione della strategia del piano urbanistico per una città neutrale agli impatti del cambiamento climatico”.
Cosa è emerso dalla serata
La serata è stata l’occasione per presentare gli studi del Paesc (Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima) di Riccione, le misure di adattamento climatico che si possono sviluppare col Pug, le linee di indirizzo della Strategia per la componente ambientale e climatica, oltre a un focus sui quartieri Marano, Spontricciolo e San Lorenzo e i progetti sulle infrastrutture verdi e blu per il rio Melo.
Sono intervenuti Francesca Gaburro di Aess (Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile), incaricata del Paesc, Luisa Ravanello di Arpae, esperta di misure sullo spazio pubblico e il clima, Tecla Mambelli, dirigente del Comune di Riccione, Sara Pavani dell’Ufficio di Piano ed Emanuele Filanti per Polistudio e Studio Matteoni.
Il dibattito con cittadine e cittadini si è articolato in due diversi momenti. A valle della prima sessione, i presenti si sono confrontati in piccoli gruppi formulando oltre quaranta diverse proposte, grandi e piccole azioni per la città, in ogni quartiere e frazione di Riccione sui temi dell’adattamento e della transizione climatica. Una grande attenzione la riscuotono le aree e gli spazi lungo i corsi d’acqua - il rio Melo e il Marano - la foce del Marano, i grandi parchi cittadini. A conclusione della seconda sessione ha riscosso un grande interesse la Strategia per le aree verdi e i grandi parchi della città, immaginati come infrastruttura di salute pubblica e sicurezza del territorio, ma anche come spazi di socialità per gli abitanti e di attrattività turistica.
I presenti sono rimasti oltre l’orario di conclusione dell'incontro, confrontandosi per più di un’ora con gli amministratori sulle sfide ambientali che il Piano deve affrontare. “I cittadini chiedono un Piano radicale e all’altezza delle sfide del nostro tempo, che sappia avviare politiche di mitigazione ambientale e climatica, efficaci sul lungo termine per la riduzione delle emissioni e gli impatti dei gas climalteranti e che trasformi i nostri spazi, attraverso misure basate sulla natura, affinché la città possa rispondere alle ondate di calore estremo e agli effetti delle piogge intense, andando a potenziare i parchi e i varchi sul mare e a desigillare i suoli, rendendo più verdi i nostri spazi pubblici, sia quelli nobili, come le piazze e i viali urbani, ma anche quelli ordinari e diffusi, come i parcheggi e le strade di quartieri, frazioni, aree artigianali e residenziali. Tutte le proposte concorreranno a dare vita a una mappa dei luoghi e delle sfide del Pug”.
Le attività di coinvolgimento e partecipazione del Pug rivolte alla città proseguono il 20 maggio, sempre dalle 20:00, sempre al Palazzo del Turismo. Stavolta sarà il momento di approfondire le sfide connesse alla rigenerazione urbana, allo spazio pubblico, alle politiche per il commercio di Riccione Paese e del centro urbano e a quelle per la valorizzazione del patrimonio e dei contenitori culturali.
Per agevolare l’organizzazione è raccomandata l’iscrizione a questo link: https://bit.ly/riccionecambia-20maggio
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Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 10:48