Descrizione
Il Distretto di Riccione punta a rafforzare il sostegno alle nuove generazioni con un sistema di interventi mirati a contrastare la povertà minorile, educativa e relazionale, e il fenomeno del ritiro sociale tra preadolescenti e adolescenti. Il progetto, articolato su più fronti, coinvolge scuole, servizi socio-sanitari, centri per le famiglie e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di creare una rete di supporto alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi, con particolare attenzione verso la fascia 6-13 anni.
Il cuore del progetto è rappresentato da alcune azioni di intervento che si svolgono in ambito sia scolastico, in collaborazione con gli istituti scolastici, sia extrascolastico. I contesti extrascolastici rappresentano, da sempre, preziose risorse per la crescita e la formazione dei ragazzi grazie alle loro caratteristiche: l’intrinseca flessibilità, la possibilità di ascolto e osservazione in contesti differenti da quelli di apprendimento formale, gli incontri con le famiglie, la possibilità di offerte variegate, la capacità di aggregare per età differenti, l’opportunità di tempi informali di relazione e scambio. L’extrascuola è quindi preziosa proposta di aggregazione e sostegno alla crescita. Trasversalmente gli interventi vogliono sostenere le famiglie nell’assolvere il loro ruolo educativo genitoriale potendo contare su servizi pomeridiani che impegnano i ragazzi in contesti educativi che vogliono promuovere la loro crescita come i laboratori di aiuto compiti e laboratori di approfondimento che si realizzano a scuola successivamente alla fine delle lezioni.
A queste attività gestite direttamente dagli istituti scolastici, in accordo con le famiglie, si aggiungono i gruppi educativi territoriali (Get) ovvero gruppi stabili rivolti ai bambini della primaria fino ai ragazzini che frequentano le scuole medie che hanno carattere stabile e continuativo (da a ) per 4 pomeriggi a settimana creando un gruppo stabile e affiatato che valorizzi le differenze e favorisca il rispetto reciproco. Il progetto è gestito da educatori qualificati.
La giornata educativa, scandita da momenti rituali per favorire l’accoglienza e attività strutturate, prevede giochi di squadra, laboratori, uscite sul territorio e momenti di riflessione sulle regole condivise, favorendo cooperazione, autonomia e sviluppo delle competenze globali dei ragazzi. Particolare attenzione è dedicata allo studio: i pomeriggi prevedono sessioni di aiuto compiti in sottogruppi, in cui gli operatori affiancano i ragazzi, favorendo l’apprendimento attraverso il confronto tra pari. Per i casi più delicati, previo accordo con le famiglie, gli educatori collaborano direttamente con gli insegnanti per realizzare piani personalizzati di studio e sostenere il percorso scolastico.
La rete delle opportunità pomeridiane messe in campo dal distretto ma anche dalle associazioni presenti sul territorio rappresentano strumenti importanti anche per gli psicologi degli spazi di ascolto scolastici. Il servizio infatti vuole intercettare precocemente il disagio giovanile e promuovere la cultura della salute e del benessere sostenuta anche grazie alle proposte extrascolastiche pomeridiane che diventano preziosi e affidabili contesti di crescita per bambini e ragazzi.
Tutto il territorio distrettuale è coinvolto in questa rete di proposte, vista la convenzione con tutte le scuole per l'aiuto compiti e i laboratori scolastici e i fondi dedicati ai Comuni per ampliare l’offerta del Get. Attualmente i gruppi educativi territoriali sono attivi a Riccione, Misano Adriatico, Montescudo-Montecolombo, Morciano di Romagna, Cattolica, San Giovanni in Marignano e San Clemente per un totale di 152 ragazzi frequentanti regolarmente. Per Riccione si tratta di un servizio storico recentemente rinnovato per gli anni scolastici consecutivi, -26 e -27, per un totale di 16 mesi, pari a circa 60 settimane di attività.
La partecipazione alle diverse attività è stata significativa negli ultimi due anni scolastici: circa 400 ragazzi hanno usufruito del servizio di aiuto compiti mentre circa 1200 hanno partecipato ai diversi laboratori che spesso prevedono l’attivazione di tutta la classe in base anche alla valutazione degli insegnanti circa bisogni e interessi manifestati.
“Con queste iniziative, il Distretto conferma l’attenzione verso le nuove generazioni, promuovendo uno sviluppo inclusivo e prevenendo fenomeni di isolamento e disagio sociale, puntando così a costruire una comunità più coesa e resiliente”, sottolinea la sindaca e presidente del Comitato del Distretto socio-sanitario di Riccione, Daniela Angelini.
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Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026, 14:59