Descrizione
Il Comune di Riccione compie un nuovo passo nel percorso di tutela ambientale e promozione dell’economia circolare, aderendo alla campagna nazionale “A buon rendere – molto più di un vuoto”. L’iniziativa, lanciata nel 2022 dall’Associazione Comuni Virtuosi, mira alla promozione di una legge nazionale che preveda anche in Italia un sistema di deposito cauzionale (Drs) per gli imballaggi monouso delle bevande in plastica, alluminio e vetro.
L’introduzione di un sistema Drs in Italia nasce dall’esigenza di rispondere concretamente alle sfide poste dal pacchetto europeo sull’economia circolare e dalla direttiva Sup (Single-Use Plastics), che fissa al 90% la soglia obbligatoria di raccolta differenziata delle bottiglie in plastica entro il 2029. Attraverso il sistema del deposito, il cittadino versa una piccola cauzione al momento dell’acquisto, che gli viene restituita alla riconsegna del contenitore vuoto, garantendo un recupero dei materiali molto più efficiente rispetto ai metodi tradizionali.
Entrando a far parte di questa rete, che vede già la partecipazione di grandi centri come Milano e Torino e, a livello territoriale, di Rimini, Bellaria-Igea Marina e prossimamente anche di Cattolica, oltre che delle principali organizzazioni non governative nazionali, Riccione punta a una riduzione dei rifiuti conferiti al servizio pubblico, con conseguente abbattimento dei costi di trattamento, smaltimento e pulizia urbana che gravano sul bilancio comunale e sulla collettività.
La campagna nazionale “A buon rendere – molto più di un vuoto” promuove un modello di sviluppo capace di coniugare il decoro urbano con un sistema di gestione dei rifiuti moderno, in grado di trasformare lo scarto in risorsa e di alleggerire la pressione ambientale sull’ecosistema locale.
Il sistema Drs
Il sistema di deposito cauzionale (Drs) è un modello di raccolta selettiva che trasforma l’imballaggio delle bevande, monouso o riutilizzabili, in un bene “preso in prestito” anziché in un rifiuto. Il suo funzionamento si basa su una piccola cauzione aggiunta al prezzo di vendita del prodotto, chiaramente indicata sia sullo scaffale sia sullo scontrino, così da informare il consumatore del suo diritto al rimborso.
Una volta consumato il prodotto, l’acquirente può restituire il contenitore vuoto presso un rivenditore di bevande che lo ritira tramite sistemi automatizzati (reverse vending machine, o Rvm) oppure manualmente alla cassa. Questo meccanismo, definito “return-to-retail”, garantisce la restituzione integrale della somma versata e favorisce la diffusione di comportamenti sostenibili, semplificando il riciclo o il riutilizzo degli imballaggi, senza gravare sul consumatore con costi aggiuntivi o con la necessità di recarsi presso centri di raccolta dedicati o isole ecologiche.
L’amministratore del sistema gestisce la logistica inversa, trasportando gli imballaggi dai punti di raccolta ai centri di conteggio e selezione, vendendo successivamente i materiali compattati ai riciclatori. Per compensare i costi di gestione, i commercianti ricevono una commissione specifica, denominata handling fee. Il ciclo si conclude con il riciclo dei materiali, che vengono riutilizzati per la produzione di nuovi imballaggi per bevande.
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Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026, 13:49