Breve storia della Biblioteca

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La Storia della Biblioteca di Riccione, sin dalle sue origini come Biblioteca Circolante della Società Operaia di Mutuo Soccorso che nel 1892 contava già 764 volumi, è magnificamente ricompresa nella tesi di laurea della dott.ssa Roberta Bacchini dal titolo “Riccione e la pubblica lettura” (Anno Accademico 2001-2002) consultabile presso la Biblioteca Comunale. E’ da questo studio, approfondito e ben scritto, che attingiamo la sintesi che segue. 

In una formula abbastanza vicina a quella attuale, la Biblioteca comunale di Riccione iniziò nel febbraio del 1953 con la prima raccolta di libri, ospitata nella casa di proprietà comunale in viale Corridoni 11. L’anno successivo Riccione entrò a far parte del Servizio Nazionale di Lettura, progetto promosso e coordinato dal Ministero della Pubblica Istruzione, che intendeva creare una serie di reti provinciali e relativi punti di prestito per tutto il paese. 

Solamente nel 1960, però, la Giunta deliberò l’istituzione di un primo nucleo bibliografico e il Consiglio comunale approvò il regolamento, in 37 articoli, della biblioteca popolare comunale riccionese.

Inaugurata  nel gennaio del 1963 e avviata con un patrimonio di appena 2.000 volumi, la biblioteca fu collocata provvisoriamente nell’edificio di Villa Franceschi - attuale sede della Galleria d'arte moderna e contemporanea - dove rimase fino alla fine degli anni Sessanta. In seguito fu trasferita in via Sirtori e vi restò fino al 1987. In quella sede venne attivata la sezione ragazzi che avrà maggior sviluppo all’interno del futuro Centro della Pesa.

La legge regionale del 1977 sui servizi culturali polivalenti diede l’occasione al Comune di Riccione di redigere un progetto per la sistemazione degli istituti culturali cittadini.

Nel dicembre del 1980 il Consiglio approvò il progetto di massima del Palazzo Polivalente in Riccione Paese. I lavori di costruzione furono ultimati nel maggio del 1987 e nel settembre dello stesso anno la Biblioteca, il Museo del Territorio e gli Archivi comunali vennero collocati nella nuova struttura, che prese il  di Centro della Pesa, dalla pesa pubblica che si trovava un tempo sull’area del nuovo fabbricato.

Oltre ad una sezione ragazzi finalmente ampliata, la nuova biblioteca accoglie l'emeroteca, per la consultazione di giornali quotidiani e riviste di vario genere, la videoteca e, già a metà anni ‘90, una sezione multimediale con la possibilità di navigare in internet e redigere documenti, grazie ad una rete wi-fi gratuita per tutti gli utenti. Una postazione computer per la navigazione protetta in internet è riservata ai soli minori.

Nel 2013 la Biblioteca comunale è stata intitolata al professor Osvaldo Berni.

 

 

 

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