Descrizione
Successo travolgente ieri sera, martedì 17 marzo, alla Granturismo di Riccione, gremita in ogni ordine di posti da settimane per lo spettacolo La guerra com'è. Il pubblico riccionese, che attendeva da tempo questo appuntamento, ha accolto con un lungo e caloroso abbraccio artistico Elio Germano e Teho Teardo, tributando loro applausi intensi e prolungati.
Lo spettacolo ha rappresentato molto più di una performance teatrale: un momento collettivo di forte partecipazione emotiva e civile. Sul palco, Germano ha dato voce e corpo alle parole di Gino Strada, restituendo con straordinaria intensità il pensiero e l'impegno del fondatore di Emergency. Accanto a lui, le musiche originali di Teardo hanno costruito una potente partitura sonora, capace di amplificare il valore e il peso di ogni parola.
I testi, tratti dall'opera Una persona alla volta, hanno guidato il pubblico in una narrazione appassionata e avventurosa: dalle radici ideali che hanno formato Strada fino ai suoi viaggi nei contesti più difficili del mondo. Un racconto che ripercorre il cammino di un giovane chirurgo partito da Sesto San Giovanni per inseguire una visione precisa e radicale: salvare vite umane e difendere il diritto universale alla salute.
Gli applausi scroscianti che hanno chiuso la serata hanno assunto un significato che va oltre la dimensione teatrale. In sala si è percepita una comunità unita, consapevole, che rifiuta la guerra, il dolore e l'orrore che essa comporta. La guerra com'è si è così affermato come un potente e necessario atto d'accusa contro ogni conflitto, capace di restituire, attraverso un linguaggio diretto e autentico, “pezzi di umanità scomposta” in un presente complesso e segnato da profonde tensioni.
La stagione teatrale di Riccione si conferma così un percorso culturale unico e originale, capace di toccare temi profondi e universali, con un segno distintivo chiaro: parlare a tutti, senza distinzione, coinvolgendo anche le nuove generazioni.
A queste ultime è dedicato un primo ingresso privilegiato allo Spazio Tondelli, che durante questi mesi finali di riqualificazione si apre come luogo vivo di incontro e visione, ospitando spettacoli pensati per i giovanissimi delle scuole del territorio. Proprio in questo contesto, domani e dopodomani andrà in scena per tre repliche Buchettino, capolavoro della Socìetas, a conferma di una programmazione attenta, inclusiva e profondamente contemporanea.
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Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026, 10:45