Descrizione
Il Comune di Riccione aderisce all’iniziativa promossa da Emergency nell’ambito della campagna R1pud1a rendendosi disponibile a ricevere dai cittadini la dichiarazione di ripudio alla guerra. L'iniziativa sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio comunale in una delle prossime sedute con un apposito ordine del giorno.
Con questa scelta, l’amministrazione comunale intende ribadire il valore profondo dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, che recita testualmente che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Sebbene in Italia il servizio militare obbligatorio sia sospeso dal 2005, la legge ne prevede il ripristino in caso di guerra o di grave crisi internazionale. In un contesto storico segnato dall’aumento delle tensioni globali, dalla crescita delle spese militari e dal ritorno del tema della coscrizione nel dibattito europeo, il comune di Riccione ritiene fondamentale dare un segnale chiaro per dimostrare che la pace non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta delle istituzioni e delle comunità.
L’iniziativa si inserisce nel percorso della campagna nazionale di Emergency, nata per riportare al centro del dibattito pubblico il valore della pace. Dalla fine del 2024, hanno aderito al progetto oltre 650 Comuni, 1.500 scuole e circa 300 realtà culturali, dando vita a un impegno diffuso contro i conflitti armati. Nelle ultime settimane l'associazione ha lanciato un appello digitale per invitare la popolazione a dichiarare la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di ripristino della leva militare, registrando già l’adesione di oltre 80mila persone.
Contestualmente alla presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale verranno specificate le modalità operative di ricevimento delle dichiarazioni di obiezione di coscienza da parte dei cittadini. Per ricevere maggiori informazioni sull’iniziativa e sui contenuti della campagna è possibile consultare il sito ufficiale all'indirizzo www.ripudia.it, oppure contattare direttamente l'organizzazione scrivendo alla casella di posta elettronica ripudia@emergency.it.
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Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026, 11:54