Descrizione
C’è un amore che attraversa il tempo, le stagioni della vita e i ricordi di famiglia. Un amore che ha il profumo del mare, il suono delle risate in spiaggia, la musica di un dancing negli anni Sessanta. È l’amore della signora Franca Bortolamasi per Riccione: una storia lunga 65 anni che ieri ha ricevuto il riconoscimento speciale di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, un attestato di stima e gratitudine consegnato dall’assessore al Turismo Mattia Guidi a nome della città.
Nata a Carpi, in provincia di Modena, nel 1947, e da sempre residente in quel comune emiliano, Franca inizia a frequentare Riccione nel 1959, quando, ancora bambina, trascorreva le vacanze con la famiglia. Da allora, Riccione non ha mai smesso di fare parte della sua vita: è stata la compagna fedele di ogni estate, il luogo del cuore in ogni fase della sua storia personale. Da giovane, le sue serate erano illuminate dalle luci del dancing Florida, del Vallechiara, del Villa Alta con il suo panorama incantato, e del vicino Altromondo. Negli anni della maturità ha continuato a vivere la Perla verde insieme all’amore della sua vita: il marito, di origini siciliane, con cui è sposata da 57 anni e al quale ha saputo trasmettere lo stesso profondo affetto per questa città.
Dal 1990, con l’acquisto di un appartamento in viale Milano, Riccione è diventata una seconda casa. Da allora le vacanze si sono fatte più lunghe, più assidue, più intense. Ogni estate un ritorno, ogni ritorno una conferma. Da 35 anni Franca frequenta la spiaggia 84 della famiglia Rossi, con la quale nel tempo si è creato un legame fatto di stima e amicizia.
“Riccione è come una seconda pelle – racconta la signora Franca –. Qui mi piace tutto, mi sento accolta, sicura.” Di Riccione ama l’atmosfera vivace e spensierata, la cucina romagnola – con una predilezione per le cene a base di pesce – e quel calore umano che si respira in spiaggia, tra i bagnini, i commercianti e la gente del posto. È per questo che ha scelto di tornare qui, ogni anno, anche oggi che ha 78 anni: perché Riccione continua a regalarle serenità, sicurezza, leggerezza. Un legame reso ancora più saldo da un episodio che porta nel cuore: nel 2013, durante una vacanza, la madre – affezionata a Riccione fin dal lontano 1926 – si sentì male. L’intervento immediato dei soccorsi e le cure attente ricevute all’Ospedale Ceccarini furono per Franca una conferma ulteriore del valore umano e dell’efficienza che rendono questa città speciale.
“È un amore eterno quello che provo per Riccione – continua la signora Franca –. Mi piaceva da bambina, a vent’anni, a trenta, e continua a piacermi anche oggi, nonostante qualche acciacco. Questa città ha sempre qualcosa da offrire a ogni generazione e in ogni fase della vita”. Un legame profondo, che ieri è stato celebrato con la consegna dell’attestato di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”.
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Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2025, 11:41