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Riccione si conferma la capitale italiana del bridge per i prossimi quattro anni. Ieri mattina, lunedì 12 gennaio, nella sala di rappresentanza in Municipio, è stato firmato il protocollo d’intesa quadriennale tra il Comune di Riccione e la Figb - Federazione italiana gioco bridge.
Il protocollo sancisce che le prossime quattro edizioni - dal 2026 al 2029 - uno degli appuntamenti più importanti del calendario federale, il Campionato nazionale Over 65 e gli eventuali appuntamenti in concomitanza, si svolgeranno nella Perla verde. La firma del documento, posta dalla sindaca Daniela Angelini e dal presidente della Figb Pierfrancesco Parolaro, è avvenuta alla presenza dell’assessore allo Sport Simone Imola e dell’assessore al Turismo Mattia Guidi, oltre a Marino Missirini, segretario generale dell’Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia e ambasciatore della Figb a Riccione, e Gianluca Frola, segretario generale della Figb.
“Siamo orgogliosi che Riccione si confermi ancora una volta una delle destinazioni privilegiate, sia a livello nazionale che internazionale, per le federazioni nazionali e per le competizioni sportive di alto livello - ha sottolineato la sindaca Daniela Angelini insieme agli assessori Imola e Guidi -. Appuntamenti come quelli legati al bridge sono importanti per la nostra città poiché contribuiscono alla promozione e valorizzazione dell’offerta turistica e sportiva di Riccione”.
Il Festival del bridge arriverà a Riccione dal 24 al 31 maggio
L’appuntamento per il 2026 con la kermesse nazionale, dedicata ai seniores e agli allievi, è per l’ultima settimana di maggio (dal 24 al 31) e si svolgerà, come da tradizione, nelle sale del Palazzo del Turismo.
I campionati nazionali Over 65, che a Riccione trovano casa dal 2006 con sempre maggiore successo, prevedono un calendario di gare e competizioni di sette giorni con la partecipazione di oltre 200 giocatori e giocatrici al giorno per un totale complessivo previsto di 1.400 partecipanti, un indotto importante cui vanno aggiunti i familiari al seguito. Per l’edizione 2026 sarà presente anche la categoria allievi.
Suddiviso in varie specialità - squadre miste, coppie miste, coppie open, coppie femminili e squadre open - la kermesse non è solo competizione, ma anche la celebrazione di esperienza, socialità e profondo amore per uno degli sport mentali più praticati e rispettati al mondo come il bridge. In palio non solo medaglie d’oro, argento e bronzo Figb, ma anche coppe federali e l’ambito trofeo Figb per i migliori giocatori e le migliori giocatrici in assoluto.
Oltre il gioco: cultura, storia, passione
La Federazione italiana gioco bridge è nata nel 1937 con il nome di Associazione Italiana Ponte. Da allora il bridge italiano ha costruito un racconto sportivo straordinario, capace di competere con quello degli Stati Uniti per il primato di nazione più forte di sempre. Il leggendario Blue Team ha dominato la scena mondiale per quasi vent’anni, dal 1957 al 1975; dal 2000 in poi, il nuovo Blue Team ha raccolto quell’eredità, tra alti e bassi, mantenendo l’Italia ai vertici internazionali.
Il palmarès parla da solo: 15 Bermuda Bowl, 20 titoli europei Open a squadre, 5 titoli europei femminili, 6 ori olimpici e molti altri successi che hanno reso il Bridge italiano un modello riconosciuto in tutto il mondo.
Il movimento conta oltre 16mila tesserati, uomini e donne in numero quasi equivalente, una struttura solida con 412 arbitri e 384 insegnanti, e una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale. Riconosciuto come sport della mente dal Coni, dal Cio e dall’Unesco, il bridge è molto più di un gioco di carte: allena logica e strategia, stimola la comunicazione e rafforza lo spirito di squadra. Una disciplina che sostiene le capacità cognitive e favorisce il benessere e la socialità, soprattutto in una fase della vita in cui condividere passioni e relazioni diventa un valore ancora più prezioso.
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Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2026, 10:44