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“RIC26: un tuffo nel sogno”. La Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Rimini schierate al fianco di Riccione Capitale italiana del mare

La sindaca Daniela Angelini: “Il sostegno compatto delle istituzioni rafforza la nostra visione. È la conferma che il progetto di Riccione è un’eccellenza per l'intero territorio”

Data :

20 gennaio 2026

    Query riuscita  Ampia spiaggia sabbiosa di Riccione con bagnanti, costeggiata da hotel sotto un cielo azzurro con nuvole bianche.
Municipium

Descrizione

La sfida di Riccione per il titolo di Capitale italiana del mare 2026 riceve una spinta decisiva. Nelle ultime ore, la candidatura ufficiale del Comune, lanciata con il claim “RIC26: un tuffo nel sogno”, ha incassato il pieno e formale sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini.

Le istituzioni unite per il “Sogno” di Riccione

La Regione Emilia-Romagna, attraverso una lettera firmata dal presidente Michele de Pascale, ha manifestato il proprio pieno supporto alla candidatura, riconoscendo il valore strategico della proposta per la valorizzazione della cultura italiana del mare. La Regione ha inoltre confermato l'interesse a collaborare attivamente e a far parte della cabina di regia per l’attuazione del programma in caso di esito positivo della selezione.

Parallelamente, la Provincia di Rimini ha aderito ufficialmente alla candidatura. L’amministrazione provinciale ha sottolineato l’importanza del progetto nell’ambito delle politiche nazionali di valorizzazione della cultura marittima e di tutela dell’ecosistema costiero, mettendosi a piena disposizione per favorire il successo dell’iniziativa.

Le parole della sindaca Daniela Angelini

Orgogliosa dei prestigiosi patrocini ottenuti, la sindaca Daniela Angelini ha dichiarato: “Ricevere il sostegno formale della Regione e della Provincia è per noi motivo di grande orgoglio e un segnale politico e tecnico di estrema rilevanza. Questo appoggio istituzionale dimostra che ‘RIC26: un tuffo nel sogno’ non è solo il progetto di una città, ma una visione strategica che aggrega l’intero territorio. Sentire le istituzioni al nostro fianco ci dà ancora più forza: il nostro sogno continua, sostenuto dalla consapevolezza che Riccione ha tutte le carte in regola per rappresentare l’eccellenza del mare italiano nel 2026.”

Il progetto: identità, sostenibilità e innovazione

La candidatura di Riccione nasce da un profondo percorso partecipato che vede unito l’intero ecosistema cittadino. Questa sinergia coinvolge realtà fondamentali come la Capitaneria di porto, la Fondazione Cetacea, le cooperative dei bagnini e le diverse associazioni di categoria, tutte unite nell’obiettivo di ottenere il finanziamento di un milione di euro previsto dal bando ministeriale.

Il dossier si poggia su pilastri estremamente concreti, a partire dalla sostenibilità ambientale. Forte del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu ottenuto anche per il 2025, la città punta con decisione sulla salvaguardia della biodiversità e sull’eccellenza dei servizi dedicati all’ambiente. A questo si intreccia un legame indissolubile tra memoria e innovazione: il progetto prevede infatti il recupero della Saviolina, imbarcazione simbolo della città, la valorizzazione di tradizioni identitarie come la rustida e la nascita di un distretto museale all’avanguardia nell’area dell’ex Fornace.

L’ambizione ha inoltre un respiro internazionale, con l’obiettivo di posizionare Riccione come capofila di un nuovo itinerario culturale europeo del turismo balneare, capace di creare una rete con prestigiose realtà come Biarritz e Brighton. Grazie al fondamentale supporto formale ricevuto da Regione Emilia-Romagna e Provincia di Rimini, Riccione riafferma il proprio ruolo di guida a livello nazionale, trasformando questa sfida in una preziosa opportunità di coesione e crescita per tutto il sistema costiero.

Il sogno di una città

Aderiscono al progetto “RIC26: un tuffo nel sogno. Riccione Capitale italiana del mare” l’associazione Blennius, la Fondazione Cetacea, il Club Nautico Riccione, l’Ufficio locale marittimo - Capitaneria di Riccione, la Lega Navale Italiana, l’Anmi - Associazione nazionale marinai d'Italia, il Centro velico città di Riccione, il Circolo velico 151 e Adina. Un pilastro centrale della candidatura è l’Associazione per la candidatura Unesco - sede di Riccione, la cui compagine associativa riunisce la Cooperativa Bagnini Riccione, la Cooperativa Bagnini Adriatica, Confartigianato Imprese Rimini, Federalberghi Riccione, la Cna associazione territoriale di Rimini, la Lega Navale Italiana delegazione di Riccione, la Confcommercio della Provincia di Rimini, il Club Nautico Riccione, la Polisportiva Riccione, Blennius e la Famija Arciunesa.

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2026, 11:21

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