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Oltre mille anni di vacanze nella stessa spiaggia di Riccione: quindici famiglie diventano ambasciatrici della città

Ieri, giovedì 23 luglio, al Bagno 54 la consegna del riconoscimento ai turisti arrivati da diverse città d’Italia e anche dall’estero: storie di affetto, amicizia e vacanze tramandate di generazione in generazione

Data :

24 luglio 2026

Oltre mille anni di vacanze nella stessa spiaggia di Riccione: quindici famiglie diventano ambasciatrici della città
Municipium

Descrizione

Più di mille anni di vacanze trascorse tra le cabine e gli ombrelloni dello stesso stabilimento balneare. Ieri mattina, giovedì 23 luglio, la Spiaggia 54 di Riccione è stata teatro di una grande festa amarcord per celebrare una storia d’amore record con la consegna del riconoscimento di “Ambasciatrici di Riccione nel mondo” a 15 famiglie di turisti provenienti da diverse città d’Italia e anche dall’estero. Un traguardo collettivo straordinario per gli ospiti che da tanti anni, ininterrottamente, scelgono il sole di Riccione e l’accoglienza della famiglia Fuzzi quale luogo del cuore, con storie di fedeltà che partono dal lontano 1905, quando in spiaggia c’era il nonno Giuseppe a dare il via alla lunga attività di famiglia della Spiaggia 54, seguito poi dai figli Nino e Nando.

La consegna del riconoscimento di “Ambasciatrici di Riccione nel mondo” alle famiglie premiate da parte della sindaca Daniela Angelini, affiancata dagli assessori al Turismo Mattia Guidi, all’Ambiente Christian Andruccioli e allo Sport Simone Imola, ha regalato un momento di intensa emozione a tutti i presenti.

A creare la giusta atmosfera sono stati Cesare e Gilberto Fuzzi, figli di Nando, che per l’occasione hanno organizzato una grande festa sulla spiaggia e allestito una mostra fotografica con pannelli dedicati alle famiglie premiate. Un racconto per immagini che attraversa oltre un secolo di vacanze, affetti e ricordi condivisi a Riccione. Le fotografie, inviate dalle stesse famiglie, hanno dato vita a un grande mosaico della memoria, composto da istantanee di momenti vissuti insieme sulla sabbia. Lo scatto più antico risale al 1910 e ritrae la piccola Bianca Ghelfi, di appena due anni, al mare con i genitori. Sarà lei, sposando in seguito Umberto Malservisi, a dare continuità a quello storico legame con la famiglia Fuzzi e la Spiaggia 54, tramandandolo alle generazioni successive.

Gli ospiti premiati sono giunti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero: persone e famiglie che, decennio dopo decennio, sotto gli ombrelloni della Spiaggia 54 non solo hanno collezionato ricordi indelebili, ma hanno stretto legami profondi e amicizie destinate a durare una vita. A rendere davvero unico questo luogo è lo speciale senso di ospitalità che la famiglia Fuzzi ha saputo costruire negli anni. Grazie alla loro dedizione, alla cura per ogni dettaglio e al calore autentico con cui si prendono cura degli ospiti, la Spiaggia 54 non è mai stata un semplice stabilimento balneare, ma una vera e propria seconda casa.

Le famiglie “Ambasciatrici di Riccione nel mondo” nominate alla Spiaggia 54

Tra le storie più straordinarie ripercorse durante la premiazione spicca quella della famiglia Malservisi di Bologna, legata alla Spiaggia 54 da oltre 120 anni. Tutto ha inizio nel 1905, quando Augusta e Luigi arrivano a Riccione in viaggio di nozze: è l’incontro con lo stabilimento gestito dai Fuzzi, l’inizio di un legame ininterrotto tramandato di generazione in generazione, tra figli e nipoti. Un legame che si intreccia anche con l’arte: nel 1990 Cesare Malservisi dipinge le imbarcazioni storiche del mare riccionese direttamente sul fianco di una cabina in cemento della Spiaggia 54. Anni dopo, durante i lavori di riqualificazione, Cesare e Gilberto decidono di salvare l’opera: smurano la parete e la inseriscono in una mostra d’arte che oggi raccoglie le creazioni realizzate nel tempo dai clienti e ispirate al mare.

Oltre ai Malservisi, tra le famiglie premiate per la fedeltà alla Spiaggia 54 figurano i Magnani da Roma (dal 1920), gli Iotti da Reggio Emilia (dal 1935), i Borsarini-Melchioni da Modena (dal 1948), i Compagnoni da Roma (dal 1958), i Bonaccorso da Milano (dal 1960), i Lamberti da Piacenza (dal 1967) e i Ginestrone da Novara (dal 1975). A loro si uniscono i Giglio-Bocci-Battaglini da Perugia (dal 1978), gli Abagnale da Milano (dal 1985), i Mausoli Atti da Bologna (dal 1983) e i Fulcoli da Avellino (dai primi anni Ottanta).

Un affetto che travalica anche i confini nazionali, come dimostra la straordinaria fedeltà internazionale della famiglia Zander, arrivata da Berlino nel 1956, e delle famiglie svizzere Polti e Monney, fedeli alla Spiaggia 54 rispettivamente dalla fine degli anni Sessanta e dal 1978.

Un traguardo che si spiega attraverso la matematica dei sentimenti: calcolando la presenza ininterrotta di ciascuno dei 15 nuclei familiari premiati — dai 121 anni record dei Malservisi (fedeli dal 1905) e i 106 dei Magnani, fino ai 41 anni degli Abagnale arrivati nell'85 — la somma esatta raggiunge quota 1.093 anni totali di vacanze, amicizie e ricordi condivisi sulla sabbia della Spiaggia 54.

Le storie e gli aneddoti delle famiglie premiate

La festa è stata anche l’occasione per far riaffiorare ricordi, curiosità e aneddoti che raccontano il profondo legame tra gli ospiti e la Spiaggia 54. Franca Compagnoni, di Roma, ha ricordato di aver dato proprio lì il suo primo bacio al cugino di Marina Magnani, mentre la stessa Marina ha raccontato, con un sorriso, di essere stata concepita proprio durante una vacanza a Riccione. La zia di Marina, Annunziata, sposò il riccionese Piero Serafini, conosciuto da tutti come il “Maestro” del tennis per la sua carriera agonistica e per il lungo impegno come maestro e dirigente sportivo, insignito dal Coni della Stella al Merito Sportivo.

Momento speciale anche per Anna Bocci, originaria di Perugia, che proprio ieri mattina ha festeggiato sulla spiaggia il suo novantesimo compleanno. Con affetto sono stati ricordati anche Nando e Nino Fuzzi, padre e zio di Cesare e Gilberto, che hanno raccolto e tramandato l’eredità di accoglienza e ospitalità ricevuta dal nonno Giuseppe.

Tra i racconti più significativi anche quello di Anna Borsarini, che dal 1948 raggiunge ogni estate Riccione da Modena e ricorda ancora le infallibili previsioni meteorologiche del bagnino Giuseppe, diventate negli anni una vera istituzione per gli ospiti della spiaggia.

Alla fine degli anni Sessanta nacque inoltre una grande compagnia di ragazzi, molti dei quali nati tra il 1955 e il 1957, che trascorrevano le giornate alla 54, tra partite di ruba bandiera, gare con le biglie sulla sabbia e giochi insieme a Beppe e Paolo, figli di Nino Fuzzi. A distanza di oltre mezzo secolo, quel gruppo continua ancora oggi a ritrovarsi in riva al mare per un caffè e due chiacchiere.

Storie diverse, accomunate da un legame che il tempo non ha mai spezzato. Un patrimonio di affetti, fiducia e amicizia costruito anno dopo anno con la famiglia Fuzzi della Spiaggia 54 e che ha trovato oggi un riconoscimento simbolico con la consegna del titolo di “Ambasciatrici di Riccione nel mondo”.

Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026, 10:37

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