Descrizione
La Riccione che guarda al futuro continua a trasformarsi a partire dal suo luogo più iconico. Prosegue infatti secondo le tempistiche condivise con gli operatori e i residenti il secondo stralcio della rigenerazione di viale Ceccarini, nel tratto compreso tra viale Milano e viale Dante, un intervento che ridefinisce l’identità del viale simbolo della città attraverso il progetto del “Bosco Filare”, un modello di spazio pubblico capace di coniugare eleganza, natura e sostenibilità.
Nei giorni scorsi la sindaca di Riccione Daniela Angelini, l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli e i tecnici dell’amministrazione comunale hanno incontrato i progettisti dello studio Laprimastanza, il responsabile del cantiere e il responsabile della ditta esecutrice per fare il punto sull’andamento dei lavori e sul rispetto del cronoprogramma concordato con esercenti, commercianti e residenti del centro. Dall’incontro è emersa la conferma delle tempistiche annunciate lo scorso settembre.
Il cantiere è articolato in due lotti: il primo, compreso tra viale Milano e viale Gramsci, sarà concluso entro Pasqua; il secondo, da viale Gramsci a viale Dante – comprendente anche un tratto di viale Gramsci e piazzetta del Faro – sarà fruibile entro l’inizio dell’estate.
Un progetto di rigenerazione urbana, non un semplice restyling
L’intervento su viale Ceccarini non è concepito come una semplice riqualificazione estetica, ma come una vera e propria rigenerazione urbana che recupera l’anima storica della “città giardino” e la proietta verso le sfide ambientali contemporanee. Il nuovo viale si configura come un sottobosco urbano lineare, un intreccio di verde, fioriture e nuove alberature che dà continuità e profondità ai filari storici di pini, rafforzando il carattere identitario del luogo.
Cuore tecnologico del progetto è la tutela del patrimonio arboreo. Nel primo lotto del secondo stralcio, tra viale Milano e viale Gramsci, le lavorazioni sono state particolarmente complesse a causa delle radici dei pini, che hanno richiesto scavi ad aria e manuali per evitare danni agli apparati radicali. Le piante sono state successivamente messe in sicurezza attraverso l’installazione di celle protettive, una soluzione che consente di preservare sia la salute degli alberi sia la durabilità della pavimentazione nel lungo periodo.
Un ulteriore rallentamento è stato causato dalla necessità di rimuovere un pino all’incrocio con viale Ippolito Nievo, risultato non sicuro alle prove di trazione. Nonostante queste criticità, il primo lotto sarà completato entro Pasqua, il 5 aprile prossimo. Resterà solo una piccola porzione centrale della carreggiata, per la quale la pavimentazione sarà ultimata entro le due settimane successive. Entro Pasqua, in ogni caso, il tratto di viale Ceccarini resterà sempre accessibile e percorribile, garantendo la piena raggiungibilità di tutte le attività commerciali.
Integrazioni progettuali per rispondere alle esigenze della città
Nel corso dei lavori l’amministrazione ha deciso di integrare nel secondo stralcio alcune aree non previste nella progettazione iniziale. Il tratto di viale Gramsci compreso tra viale Ceccarini e viale Corridoni è stato inserito per rispondere alle richieste di residenti e operatori economici.
Il potenziamento delle squadre di operai
Per rispettare le tabelle di marcia, l’amministrazione ha concordato con la ditta un potenziamento delle squadre di operai presenti in cantiere, compatibilmente con le diverse fasi di lavorazione, tenendo conto che non sempre è possibile la compresenza di più maestranze.
Il secondo lotto, tra viale Gramsci e viale Dante, aprirà lunedì 26 gennaio, con un ritardo di 19 giorni rispetto alla tabella iniziale. Una scelta condivisa per non ostacolare le attività economiche nel periodo conclusivo delle festività natalizie e di inizio anno e in occasione del Sigep, che ha portato a Riccione un elevato numero di presenze. La ditta esecutrice si è impegnata a recuperare il ritardo, pur facendosi carico delle lavorazioni aggiuntive, con l’obiettivo di completare l’intervento entro la fine di maggio. Entro quella data, l’intera area sarà comunque pienamente percorribile.
La voce dell’amministrazione
“Abbiamo accettato e portato avanti la sfida di cambiare il volto della parte più nobile e conosciuta di Riccione – dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli –. È un progetto ambizioso, che inevitabilmente comporta disagi, ma disagi finalizzati a un obiettivo strategico per tutta la città. Il presidio del cantiere è costante proprio per offrire certezze e garanzie ai residenti e agli operatori economici, che hanno bisogno di tempi chiari per programmare le proprie attività. L’amministrazione è dalla loro parte e continuerà a seguire passo dopo passo l’avanzamento dei lavori, con l’obiettivo di inaugurare il nuovo tratto di viale Ceccarini nel mese di giugno, come previsto”.
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Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2026, 11:20