Descrizione
Entra in una nuova e cruciale fase operativa il percorso dello Star Museum, il nuovo polo culturale della città destinato a nascere negli spazi rigenerati dell’ex fornace Piva.
Dopo la presentazione ufficiale dell’identità visiva e del percorso scientifico, in particolare quello legato alla marineria, il Comune di Riccione lancia la campagna pubblica “La storia di Riccione è anche a casa tua”, una grande chiamata alla partecipazione rivolta all’intera comunità per arricchire la sezione espositiva dedicata al secondo dopoguerra e alla straordinaria trasformazione della città in un punto di riferimento internazionale per il turismo, il tempo libero e l’innovazione sociale.
L’iniziativa nasce dalla volontà di concepire il nuovo museo non come un semplice contenitore statico di memoria, ma come un patrimonio vivo e aperto alla cittadinanza. Il racconto espositivo si completerà così anche attraverso lo sguardo e la memoria quotidiana di chi la città l’ha vissuta, abitata o frequentata nel corso dei decenni. L’invito è aperto a tutti: residenti, lavoratori, turisti o semplici appassionati che custodiscono un legame con il territorio.
Cosa cercare: dai ricordi di famiglia alle tracce della vita quotidiana
Il raggio della ricerca è vasto e include materiali di differenti tipologie: fotografie e album di famiglia, filmini amatoriali, videocassette, registrazioni audio, cartoline, lettere, diari, manifesti, locandine, volantini e materiale pubblicitario d’epoca. Grande attenzione sarà riservata agli oggetti legati al lavoro, al turismo, allo sport, alla scuola, alla pesca, alle strutture ricettive, ai locali storici e alla vita domestica. L’obiettivo non è la ricerca esclusiva di pezzi rari o di pregio, ma la raccolta delle piccole e grandi tracce della vita di tutti i giorni, capaci di integrare e rendere ancora più ricco il racconto della trasformazione cittadina.
Insieme agli oggetti materiali, la campagna invita a condividere le testimonianze orali e i ricordi personali legati a luoghi, persone ed esperienze che hanno segnato la vita cittadina. Per permettere a ciascuno di contribuire con la massima serenità, le modalità di partecipazione saranno flessibili e concordate individualmente: i materiali potranno essere messi a disposizione attraverso un prestito temporaneo, una donazione definitiva o una semplice digitalizzazione per la riproduzione, lasciando la piena titolarità degli originali ai legittimi proprietari.
I momenti d’incontro e la restituzione alla comunità
Il percorso della campagna prevede una presenza diffusa sul territorio, con l’organizzazione di apposite giornate pubbliche dedicate alla memoria, durante le quali i cittadini potranno presentare i propri materiali, raccontare le storie che vi si celano e ricevere informazioni dettagliate sulle procedure di conservazione e digitalizzazione. Il progetto coinvolgerà inoltre la rete delle associazioni culturali, i centri di quartiere, le realtà scolastiche e le categorie economiche e turistiche della città.
I progressi e le scoperte della campagna verranno condivisi periodicamente con la cittadinanza attraverso i canali di comunicazione del Comune e le pagine social ufficiali dello Star Museum, permettendo di seguire in tempo reale l’arricchimento del patrimonio museale prima dell’apertura ufficiale dell’esposizione.
Le persone interessate possono scrivere a museo@comune.riccione.rn.it descrivendo la natura degli oggetti della donazione completi di documentazione fotografica e per prenotare un appuntamento con i referenti scientifici del progetto di raccolta.
Le dichiarazioni dell’amministrazione
La sindaca Daniela Angelini dichiara: “Lo Star Museum è stato pensato fin dall’inizio come un’opera della comunità e per la comunità. Con questa campagna invitiamo ogni cittadino a contribuire direttamente ad arricchire il percorso museale. Aprire i cassetti delle nostre case significa riaccendere i ricordi e mettere a disposizione di tutti un patrimonio inestimabile di affetti, lavoro e vita vissuta che ha reso celebre la nostra città”.
La vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa evidenzia: “Un museo partecipativo non si limita a esporre reperti, ma arricchisce i propri significati insieme alle persone. Vogliamo completare la memoria di Riccione attraverso una molteplicità di sguardi, valorizzando anche le piccole storie quotidiane, i mutamenti del costume e il contributo di chi ha lavorato per la crescita della nostra realtà turistica e sociale”.
Contenuti correlati
- Piazzetta del Faro si accende di magia con spettacoli di acqua, luci e musica nel cuore di viale Ceccarini
- A “Onde Comiche” arriva Gianluca Impastato: martedì 11 agosto la comicità protagonista in piazzale San Martino
- La magia del circo-teatro torna a incantare piazzale Ceccarini
- Grandi concerti, fuochi d’artificio, benessere, sport in spiaggia, cinema, libri e mostre: fino a settembre è impossibile annoiarsi
- La piadina romagnola protagonista in spiaggia: a Riccione una cooking class tra tradizione, sapori e allegria
- L’alba di Riccione diventa “tempio del suono”: il viaggio tra musica e meditazione in riva al mare con Gloria Campaner e Thea Crudi
- Rete ecologica e tutela del verde: il Comune presenta le strategie ambientali alle associazioni
- “Dividirimini” di Marco Morosini a Villa Mussolini: la memoria visiva della costa romagnola per Generazione Riviera
- Sviluppo e rigenerazione urbana: dalla Regione oltre 500.000 euro per gli hub commerciali di Riccione
Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026, 14:22