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“Kairos. Il tempo cruciale” di Andrea Chiesi a Villa Franceschi, un viaggio nel paesaggio contemporaneo tra natura e architettura

Inaugurata oggi pomeriggio la mostra dell’artista modenese, tra le voci più significative dell’arte contemporanea; l’esposizione sarà aperta a ingresso libero fino al 17 maggio

Data :

4 aprile 2026

Ritratto dell'artista Andrea Chiesi foto di Simona Poncia.
Municipium

Descrizione

Dopo l’inaugurazione di ieri della mostra dedicata a Bruno Barbey – a Villa Mussolini fino al 27 settembre – oggi pomeriggio, sabato 4 aprile, Riccione ha tagliato il nastro di un secondo importante progetto artistico:  la personale di Andrea Chiesi, artista modenese tra le voci più significative dell’arte contemporanea. La mostra dal titolo “Kairos. Il tempo cruciale” è ospitata a Villa Franceschi (viale Gorizia, 2) e sarà visitabile a ingresso libero fino al 17 maggio. 

Al vernissage della mostra sono intervenuti Sandra Villa, vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Riccione, e Andrea Chiesi.

“Con grande soddisfazione e orgoglio apriamo oggi le porte di Villa Franceschi alla mostra personale di Andrea Chiesi confermando ancora una volta il ruolo centrale della nostra Galleria d’arte come sede di espressione, ricerca e valorizzazione dell’arte e delle sue voci contemporanee – ha dichiarato la vicesindaca Sandra Villa –. Le straordinarie opere di Chiesi, che evocano paesaggi in continua metamorfosi, ci invitano a soffermarci sul significato del tempo e sulla trasformazione dei luoghi; una riflessione che tocca anche i processi di rigenerazione urbana e le modalità con cui riscopriamo e rileggiamo gli spazi che abitiamo. La mostra, così evocativa e potente, ispira in noi uno sguardo nuovo sul paesaggio contemporaneo, dove memoria, natura e architettura si intrecciano in equilibri inediti e profondamente attuali”.

Il paesaggio contemporaneo tra archeologia industriale, natura e atmosfere sospese

Le opere di Chiesi prendono forma nel concetto di Kairos, che indica infatti il tempo opportuno, interiore, che segna il momento della svolta, della rivelazione e di una profonda consapevolezza. Ne emergono opere dalle atmosfere sospese e visioni interiori in cui il tempo sembra fermarsi: luoghi reinterpretati in scenari silenziosi ed enigmatici dove lo spazio diventa una dimensione contemplativa e interiore. 
L’esposizione riunisce una selezione di opere recenti, e in larga parte inedite, realizzate con la tecnica del disegno pittorico a inchiostro di china su carta Rosaspina, appartenenti al ciclo Naturae vincit, dove Chiesi indaga e si interroga sul rapporto tra natura, architettura e tempo.  Le opere in esposizione suggeriscono una riflessione sul paesaggio contemporaneo, sull’archeologia industriale e sul ritorno della natura negli spazi costruiti, tra atmosfere sospese e visioni interiori in cui il tempo sembra fermarsi.
Il percorso espositivo comprende anche una sala dedicata ad alcune opere di grandi dimensioni, oli su tela di lino appartenenti a una fase precedente della produzione. Il confronto tra i lavori evidenzia l’evoluzione della ricerca e mette in dialogo le principali tecniche esplorate in momenti diversi del percorso artistico di Chiesi. Dipinti e disegni in cui gli spazi si manifestano come visioni interiori, tra apparizioni silenziose ed enigmatiche.

Nell’esposizione ritroviamo inoltre alcuni lavori precedenti di Chiesi, vicini al ciclo interpretativo delle cosiddette “archeologie industriali” con opere di ampie dimensioni, dalla minuziosa tecnica dell’olio su tela, che ha segnato la precedente ricerca dell’artista, da cui emerge intatta l’essenza  centrale della sua poetica,  riproposta oggi con la  tecnica dell’inchiostro di china su carta.

Tra le opere in esposizione spicca un’opera musiva che si inserisce nel racconto della mostra come espressione significativa di partecipazione e dialogo. Si tratta del mosaico Karma 34 (2019), realizzato dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna in occasione di un workshop con l’artista.

La mostra è promossa e realizzata dal Comune di Riccione a cura di Sara Andruccioli e Paolo Trioschi. L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’inaugurazione della mostra è prevista sabato 4 aprile alle 18.

Note biografiche

Andrea Chiesi (Italia, 1966) nasce a Modena, dove vive e lavora. È vincitore del Premio Cairo Communication nel 2004, del Premio Terna nel 2008 e della seconda edizione del Gotham Prize di New York, indetto dall’Istituto Italiano di Cultura nel 2012. Si forma frequentando la scena della controcultura della prima metà degli anni Ottanta, esordendo come disegnatore per pubblicazioni indipendenti. Nel corso degli anni sviluppa una ricerca sul paesaggio contemporaneo, il tempo, la memoria, l’impermanenza e la vacuità, attraverso una pittura a olio su tela, tendente all’esasperazione delle strutture, allo studio della luce, dell’ombra e della penombra. Nei lavori più recenti indaga il ritorno della natura nei luoghi abbandonati dall’uomo, attraverso il disegno: un meticoloso tratteggio di pennarello nero e velature di inchiostro di china colorato su carta. È tra gli artisti invitati alla mostra “Beyond the mirror” presso il Guardian Art Center di Pechino, 2026, e alla mostra “Pittura Italiana Oggi”, presso la Triennale di Milano, 2023. Ha insegnato pittura per molti anni all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, attualmente è titolare della cattedra di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

 

Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026, 13:49

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