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Il pittore Rinaldo Melani dona ufficialmente al Comune l’opera “Stralci di Riccione”

Consegnato ufficialmente alla sindaca Daniela Angelini, l’acrilico su tela celebra i luoghi simbolo e le architetture identitarie della città con uno stile ispirato alla Pop Art.

Data :

19 agosto 2026

Categorie:
Comunicati stampa
Argomenti:
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Il pittore Rinaldo Melani dona ufficialmente al Comune l’opera “Stralci di Riccione”
Municipium

Descrizione

Si è perfezionata la donazione al Comune di Riccione dell’opera pittorica intitolata “Stralci di Riccione”, realizzata dall’artista pavese Rinaldo Melani. Alla consegna ufficiale dell’opera, avvenuta nella sala di Rappresentanza del Municipio, erano presenti la sindaca Daniela Angelini insieme all’autore del dipinto. L’acrilico su tela, di dimensioni cinquanta per settanta centimetri ed eseguito nel 2024, arricchisce così a titolo completamente gratuito il patrimonio artistico e culturale della città. L’iniziativa rappresenta un gesto di profondo affetto e gratitudine da parte dell’artista verso la realtà locale, da lui scelta per molti anni come meta abituale di villeggiatura e costante fonte d’ispirazione espressiva.

Un racconto visivo dei luoghi simbolo della città

L’opera offre una suggestiva rilettura stilistica capace di valorizzare la memoria, l’architettura e i monumenti più rappresentativi del territorio. Sulla tela convivono armoniosamente alcuni dei luoghi simbolo di Riccione, tra i quali la celebre fontana “Il bosco della pioggia” ideata da Tonino Guerra in piazzale Roma, il monumento dei Caduti del Mare, la storica Villa Mussolini e il caratteristico porto canale con l’imbarcazione Saviolina. Il percorso narrativo del dipinto comprende inoltre i profili di alcune delle principali architetture religiose di Riccione, tra cui le chiese di Gesù Redentore, Mater Admirabilis, San Martino, San Lorenzo in Strada.

Dal punto di vista espressivo, la creazione si distingue per una palette di colori che richiama in modo esplicito l’impatto visivo tipico della Pop Art, fondato su decisi contrasti cromatici capaci di ridefinire i volumi e la percezione dello spazio. Già nell’estate del 2025 il dipinto aveva riscontrato un notevole interesse di pubblico durante l’esposizione in una galleria d’arte locale e in occasione della mostra collettiva allestita alla Spiaggia 54, interamente dedicata al legame tra il mare e i luoghi identitari della comunità.



Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026, 10:25

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