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Il Comune di Riccione investe sul futuro dell’educazione: al via la sperimentazione dei “Poli per l’infanzia 0-6”

Nasce un nuovo modello di accoglienza che integra nido e scuola dell’infanzia in un percorso unico e continuo, ottimizzando gli spazi e le risorse professionali per rispondere ai nuovi bisogni delle famiglie e valorizzare la qualità pedagogica

Data :

2 gennaio 2026

Il Comune di Riccione investe sul futuro dell’educazione: al via la sperimentazione dei “Poli per l’infanzia 0-6”
Municipium

Descrizione

L'amministrazione Comunale di Riccione ha delineato una strategia innovativa per trasformare le sfide poste dal calo demografico in un’opportunità concreta di crescita e qualificazione dei servizi rivolti ai cittadini più piccoli. La giunta ha infatti dato il via alla sperimentazione dei Poli per l’infanzia 0-6 anni, un modello educativo d’avanguardia che supera la tradizionale separazione tra nido e scuola materna per creare un sistema integrato e pedagogicamente coerente.

Il brusco calo della natalità

Questa scelta nasce da un’attenta analisi dei dati demografici locali, che evidenziano una flessione significativa: nel comune di Riccione, infatti, il numero dei nati è passato dai 338 dell'anno 2009 ai 163 del 2024, con un calo complessivo superiore al 51%. Piuttosto che contrarre semplicemente l’offerta, l’amministrazione ha scelto di intraprendere una visione di sistema che preservi la pluralità degli enti offerenti e l'innovazione dei servizi. L’iniziativa prevede infatti di reinvestire le risorse professionali e strumentali derivanti dalla minore ricettività delle scuole dell'infanzia per potenziare l'offerta nella fascia 0-3 anni, dove il bisogno di sostegno alla genitorialità rimane elevatissimo.Nell'attuale situazione sociale e demografica, caratterizzata dalla presenza di tanti figli unici e di famiglie nucleari, l'esperienza del Polo 0/6 offre alle bambine e ai bambini la possibilità di confronto ed interazione tra età diverse: la Peer education genera infatti vantaggi nei  processi di crescita ed apprendimento, sia dei grandi che dei piccoli.

I Poli per l'infanzia, come definiti dalla normativa vigente, non sono semplici accorpamenti di edifici ma veri e propri laboratori permanenti di ricerca e partecipazione. Questi spazi accoglieranno in un unico plesso, o in strutture vicine, i bambini dai tre mesi ai sei anni, garantendo la condivisione di servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali. La sperimentazione, che diventerà operativa a partire dall’anno educativo-scolastico 2026-2027, coinvolgerà una scuola dell'infanzia comunale che verrà selezionata per le sue caratteristiche strutturali e per la naturale diminuzione degli iscritti residenti.Il polo sarà un'opportunità anche per le famiglie che sperimentano attraverso i legami e le relazioni in un arco che dura circa 6 anni un senso di appartenenza alla comunità e di coesione sociale.

"Il nostro obiettivo è preservare l'eccellenza della consolidata tradizione educativa di Riccione, adattandola con coraggio ai cambiamenti profondi della nostra società - osserva la vicesindaca e assessora alle Politiche per la scuola, Sandra Villa -. Non vogliamo che il calo demografico sia subito come un limite, ma che diventi lo stimolo per far evolvere i nostri servizi verso una qualità ancora maggiore e una maggiore vicinanza alle famiglie. Con i Poli 0-6 creiamo una risorsa preziosa: un ambiente unico e armonioso che accompagna i bambini dalla nascita fino alla soglia della scuola primaria, rispettando i tempi e gli stili di apprendimento di ciascuno. Per garantire il successo di questa sfida, attiveremo già dal 2026 un percorso di formazione congiunta per educatori e insegnanti, convinti che la forza di questo progetto risieda nella professionalità e nella capacità di fare rete della nostra comunità educante”.

Una risposta flessibile e diversificata alle moderne esigenze familiari

Il progetto si inserisce in un quadro normativo solido, richiamando la riforma nazionale del sistema integrato e le direttive regionali in materia di requisiti strutturali ed organizzativi. La nuova organizzazione permetterà inoltre di sperimentare soluzioni didattiche inclusive, come le sezioni a età eterogenea, finalizzate a offrire una risposta flessibile e diversificata alle moderne esigenze familiari. Con questo provvedimento, l'amministrazione comunale conferma l'impegno assunto nel Documento unico di programmazione per il consolidamento e la qualificazione del sistema educativo cittadino, mettendo al centro del proprio operato il benessere e il futuro delle nuove generazioni.

Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2026, 12:20

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