Descrizione
Il Comune di Riccione condanna con fermezza il gravissimo atto vandalico compiuto presumibilmente nella notte ai danni del busto dedicato a Karl Marx, collocato nei giardini adiacenti alla Biblioteca comunale in viale Lazio. Ignoti hanno ricoperto con vernice blu le iscrizioni presenti sul monumento e sul basamento, cancellandole, per poi scrivere sul piedistallo un grave insulto antisemita. Un gesto di estrema gravità che colpisce un bene pubblico e rappresenta un'offesa ai valori della convivenza civile, del rispetto e della memoria storica.
Denuncia contro ignoti
L’Amministrazione comunale provvederà a presentare denuncia contro ignoti alle forze dell’ordine affinché siano individuati i responsabili dell’accaduto. Contestualmente saranno avviate le operazioni necessarie per il ripristino del monumento, così da restituirlo quanto prima alla città nelle sue condizioni originarie.
Un episodio che non può essere tollerato
Il busto, realizzato dallo scultore Augusto Del Bianco e inaugurato nella sua attuale collocazione nel 2003, era già stato oggetto di un episodio vandalico nel 2017. Il nuovo danneggiamento assume tuttavia una particolare gravità per il contenuto della scritta apposta sul basamento, che richiama espressioni di odio incompatibili con i principi democratici e con i valori di rispetto e inclusione che la città di Riccione promuove e difende.
Le dichiarazioni
La sindaca Daniela Angelini dichiara: “Siamo di fronte a un gesto vile e inaccettabile che colpisce un bene della collettività e che assume un significato ancora più grave per il contenuto della scritta realizzata sul monumento. Riccione respinge con determinazione ogni forma di odio, intolleranza e antisemitismo. Presenteremo denuncia contro ignoti e faremo tutto il possibile affinché i responsabili vengano individuati. Difendere il patrimonio pubblico significa anche difendere i valori democratici sui quali si fonda la nostra comunità.”
La vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa aggiunge: “Colpire un monumento significa colpire la memoria, la cultura e il diritto al confronto con la storia e con il pensiero. A prescindere dalle idee che una figura storica può rappresentare, nessun atto di vandalismo e nessuna manifestazione d’odio possono trovare spazio nella nostra città. Il patrimonio culturale appartiene a tutti e deve essere rispettato e tutelato”.
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Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026, 13:07