Descrizione
Si è svolta ieri la prima edizione di “Dade in moto verso la Vittoria – Rare Disease Motorun”, l’attesissimo evento che ha visto il piccolo Davide e il papà Simone Tura tornare in sella, questa volta passando dai pedali ai motori. Una manifestazione straordinaria che ha trasformato il rombo delle due ruote in un potente messaggio di speranza, accendendo i riflettori su patologie rarissime e spesso invisibili. L’evento nasce da una sinergia terapeutica e sociale che vede protagonisti la pediatra Laura Viola, l’associazione sammarinese Attiva-Mente e famiglie simbolo della lotta alle malattie rare sul territorio: quella di Davide, affetto da mutazione Kif5c con l’associazione Dade e il delfino magico, e quella di Vittoria, affetta da mutazione Camk2b con l’associazione Oceano blu San Marino. Accanto a loro, a bordo di un suggestivo Maggiolone storico che ha seguito l’intero corteo, erano presenti anche la piccola Arianna e la sua famiglia, una bimba di Riccione affetta da una malattia genetica rara non ancora codificata, a testimonianza di quante realtà invisibili abbiano bisogno di ascolto e supporto.
Solidarietà oltre il caldo sahariano: i numeri e i motoclub
La risposta della comunità su due ruote è stata straordinaria: oltre cento motociclisti, arrivati non solo dalla Romagna ma anche da Vicenza, Livorno, Parma, Pesaro e da tante altre città, hanno affrontato insieme un caldo sahariano per un obiettivo comune, ovvero sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sulle malattie rare pediatriche. Tra i numerosi club, gruppi e associazioni che hanno risposto all’appello, si sono distinti il Motoclub Paolo Tordi, i Kaotic angel ragnarok italy, i Marinai motociclisti A.R.C., i Blue knights capitolo San Marino, il Motoclub Moto sister San Marino, il Motoclub Marco Simoncelli, il Motoclub Ccmotorday, il Motoclub Polizia di Stato, il Moto Guzzi motoclub, le Teste malate nel Marecchia, il Motoclub Duc in altum di Budrio di Longiano e le Centaure on the road.
Il percorso e il forte sostegno istituzionale
Il motorun è scattato ieri mattina alle ore 9.30 da piazzale San Martino a Riccione. La carovana si è diretta inizialmente verso Coriano per un passaggio simbolico e carico di significato al museo del Sic, legando così il ricordo di Marco Simoncelli ai valori della resilienza e del coraggio. Successivamente, le moto sono tornate verso la costa per sfilare sul lungomare fino a Rimini, dove si è tenuta una sosta istituzionale in piazzale Boscovich, all’imboccatura del porto canale. Il viaggio è poi proseguito verso la Repubblica di San Marino con l’arrivo al parco Ausa. A dare forza a questa ondata di solidarietà partita dal basso è stata una rete compatta di istituzioni. All’evento hanno partecipato attivamente e condiviso il messaggio l’assessora del Comune di Riccione Marina Zoffoli, il sindaco di Coriano Gianluca Ugolini, l’assessore del Comune di Rimini Juri Magrini e la consigliera della Regione Emilia-Romagna con delega a Sanità e Welfare Alice Parma. Un ringraziamento speciale da parte degli organizzatori va alla Polizia stradale e alla Polizia locale di Riccione, alla Polizia locale di Rimini e alla Polizia civile di San Marino, che hanno garantito la sicurezza del corteo lungo tutto l’itinerario, permettendo a partecipanti e cittadini di vivere appieno una grande giornata di festa, vicinanza e sensibilizzazione.
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Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026, 11:16