Descrizione
Il 1946 segna un passo decisivo per le donne in Italia: il 10 marzo votano per la prima volta alle elezioni amministrative e vengono elette nei consigli comunali e il 2 giugno sono chiamate alle urne per il referendum istituzionale che decreta la Repubblica italiana. Il 25 giugno si riunisce per la prima volta l’Assemblea costituente: entrano a farne parte 21 donne su 556 eletti. A loro, le “21 Madri Costituenti”, è dedicata la mostra che sarà inaugurata sabato 18 aprile alle 11:30 nella galleria del Centro della Pesa di Riccione (viale Lazio, 10).
La mostra è promossa da Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia – in collaborazione con il Comune di Riccione. Un’esposizione che rende omaggio alle donne protagoniste della nascita della Repubblica italiana, nel solco delle iniziative per l’ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne.
All’inaugurazione di sabato 18 aprile interverranno Annarita Tonini, presidente provinciale Anpi Rimini, Danilo Trappoli, presidente del comitato di sezione Anpi Riccione, e Floriana Rizzetto, presidente provinciale Anpi di Padova e consigliera nazionale Anpi.
La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dal 18 aprile al 9 maggio negli spazi della galleria del Centro della Pesa, sede di museo e biblioteca, negli orari di apertura al pubblico: dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 18:50 e il lunedì dalle 14:00 alle 18:50.
L’esposizione, voluta dal Coordinamento nazionale donne Anpi e pensata come progetto itinerante, propone attraverso pannelli informativi un percorso tra biografie, volti e impegno civile delle 21 donne elette all’Assemblea costituente del 1946. Le “Madri Costituenti” rappresentavano diversi partiti del Paese dell’epoca: nove della Democrazia Cristiana, nove del Partito comunista italiano, due del Partito socialista italiano di unità proletaria e una dell’Uomo qualunque. Molte di loro furono anche protagoniste della Resistenza antifascista, esperienza da cui nacquero i valori fondanti della Costituzione italiana. Il voto del 1946 rappresentò infatti una svolta storica, segnando l’ingresso pieno delle donne nella vita politica del Paese dopo anni di impegno e battaglie.
Figure come Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Mattei emergono come simboli del contributo femminile alla costruzione della democrazia e alla conquista dei diritti civili e politici.
La mostra si propone non solo come momento di memoria, ma anche come occasione di riflessione sul presente: un invito a riscoprire le radici della democrazia e a interrogarsi sul percorso ancora da compiere in termini di partecipazione, rappresentanza e diritti. Un messaggio rivolto in particolare alle giovani generazioni, chiamate a sentirsi parte attiva di una storia che continua.
Immagine: Archivio storico - Celebrazioni anniversario del voto alle donne
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Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026, 13:50