Descrizione
Dal 22 al 26 aprile Riccione si trasforma in un laboratorio di memoria viva con la prima edizione di “Novecento in riva al mare”. Tra grandi firme del giornalismo, storici di fama internazionale e installazioni multimediali, la rassegna celebra l'Ottantesimo della Repubblica mettendo a confronto i grandi passaggi del secolo scorso con l'identità locale.
Riccione non è solo l'orizzonte del mare, ma da oggi diventa l'orizzonte della Storia. Nasce “Novecento in riva al mare”, una rassegna culturale di alto profilo promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con la Fondazione Biblioteca del Mulino per rispondere all'urgenza di un dialogo profondo con le radici del nostro presente. L'occasione è solenne: l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, un traguardo che la città ha scelto di onorare con un palinsesto che intreccia i grandi destini nazionali alle piccole, grandi storie della Riviera.
Il cartellone schiera i protagonisti del dibattito civile italiano: Ezio Mauro ricostruirà dal vivo il clima del referendum del 1946 sfogliando i giornali dell'epoca; Gad Lerner darà voce al memoriale della Resistenza; Benedetta Tobagi (Premio Campiello) e Michela Ponzani restituiranno centralità al ruolo delle donne nella conquista della democrazia; Marianna Aprile rifletterà sui molti diritti che il 1946 ci ha lasciato in eredità.
Il programma non è solo accademico, ma esperienziale: si va dal teatro scientifico per le scuole per la Giornata della Terra con Alessia Canducci, alle lezioni magistrali sulla biologia vegetale di Paola Bonfante, fino alle incursioni nella public history curate dallo storico Stefano Pivato. Tra installazioni video sui cinegiornali Luce, visite guidate sulla Linea Gotica con Andrea Santangelo e mostre fotografiche targate Magnum Photos a Villa Mussolini, la rassegna propone un viaggio collettivo che culminerà nel corteo solenne del 25 aprile, celebrando la Festa della Liberazione.
Un progetto sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con Riccione Teatro, ANPI e Fondazione Amadori, capace di trasformare la spiaggia e i palazzi storici in una “soglia” dove la memoria diventa cittadinanza attiva.
Il percorso proposto intreccia la dimensione nazionale con quella locale, mettendo in relazione alcuni momenti significativi della storia di Riccione con i grandi passaggi del Novecento italiano. Accanto agli incontri con storici e studiosi, la rassegna propone un dialogo aperto con scrittori, giornalisti e intellettuali che hanno contribuito a raccontare e interpretare il nostro tempo.
La vicesindaca Sandra Villa: “Un'eredità viva, un'occasione per riflettere sulle conquiste civili”
“Con ‘Novecento in riva al mare’ la città di Riccione diventa un crocevia di pensiero dove la memoria si fa cittadinanza attiva – osserva la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa –. È un onore ospitare nomi del calibro di Ezio Mauro, Gad Lerner, Benedetta Tobagi, Michela Ponzani e Marianna Aprile: grandi firme e studiosi che ci aiuteranno a rileggere il Novecento e in particolare l'Ottantesimo anniversario della Repubblica non come una ricorrenza distante, ma come un'eredità viva. Insieme a loro, e attraverso il contributo scientifico di figure come Paola Bonfante e la narrazione storica di Stefano Pivato, vogliamo offrire alla nostra comunità un'occasione unica per riflettere sulle conquiste civili, sul ruolo fondamentale delle donne e sul legame indissolubile che unisce la storia nazionale all'identità della nostra Riviera”.
Il programma si sviluppa lungo alcune direttrici simboliche che attraversano le giornate della rassegna:
- il 22 aprile, Giornata internazionale della Terra, è dedicato al rapporto tra conoscenza scientifica, natura e sostenibilità ambientale;
- il 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore promossa dall'UNESCO, richiama il valore della scrittura, della ricerca storica e della trasmissione del sapere attraverso i libri;
- al centro della rassegna si colloca poi il 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, momento fondativo della memoria democratica italiana.
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Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026, 10:00