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Ex Grand Hotel Laurana: l’Amministrazione definisce la partita urbanistica

Il vecchio albergo è da anni un complesso residenziale privato: la Giunta chiude l’ultimo vincolo urbanistico sostituendo la cessione di un’area di sosta con risorse per nuovi stalli in città

Data :

31 ottobre 2026

Ex Grand Hotel Laurana: l’Amministrazione definisce la partita urbanistica
Municipium

Descrizione

Una scelta che unisce sicurezza viaria e investimenti per la sosta cittadina. La giunta comunale ha dato il via libera alla delibera che definisce l’ultimo impegno legato alla trasformazione dell’ex Grand Hotel Laurana, albergo situato tra viale Abruzzi e viale Trebaci da tempo dismesso e convertito in un moderno complesso a destinazione residenziale. L’amministrazione ha accolto la richiesta della proprietà di sostituire la cessione materiale di un’area circoscritta destinata a parcheggi pubblici con il versamento del relativo valore economico, incamerando risorse che verranno vincolate in modo esclusivo per realizzare e migliorare le aree di sosta comunali.

Cosa prevedeva l’intervento e cosa stabilisce il provvedimento

La riconversione edilizia dell’ex hotel e le correlate opere pubbliche di urbanizzazione – tra cui la viabilità di accesso, l’allargamento stradale di viale Trebaci e le reti tecnologiche dei sottoservizi – sono già state interamente realizzate a spese dei privati e regolarmente collaudate con esito positivo fin dal 2013. A carico del soggetto attuatore rimaneva unicamente il trasferimento al patrimonio pubblico di un’area destinata a parcheggio. Con la delibera approvata, il Comune autorizza l’estinzione di questo vincolo attraverso la monetizzazione: la società verserà nelle casse dell’ente sia il controvalore dell’area sia il rimborso dei costi di costruzione originariamente previsti, per una cifra complessiva che supera i 188 mila euro.

Una scelta mirata a garantire sicurezza e reale utilità pubblica

Il passaggio dalla cessione fisica alla monetizzazione è stato motivato da una precisa valutazione tecnica sulla sicurezza stradale e sulla funzionalità dei luoghi. Il progetto originario prevedeva infatti appena nove posti auto pubblici posizionati a ridosso dei sei stalli privati pertinenziali delle abitazioni, con spazi comuni di accesso e manovra. In una zona caratterizzata da intensi flussi di traffico e dalla presenza di locali di intrattenimento, la commistione tra sosta pubblica a rotazione e movimenti dei residenti avrebbe generato continue interferenze alla viabilità e disagi alla circolazione, senza apportare alcun beneficio reale alla sosta cittadina. L’accordo permette invece di impiegare i proventi per creare spazi di sosta più ampi, sicuri e funzionali nei quadranti urbani che ne hanno maggiormente bisogno.

“La nostra priorità nella gestione del territorio è governare le trasformazioni urbane mettendo al centro la qualità della vita, la sicurezza e la reale fruibilità degli spazi pubblici per i cittadini - sottolineano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli. In quest’ottica, il rigore della pianificazione deve sempre dialogare con l’interesse collettivo perché acquisire una manciata di stalli in un contesto poco funzionale avrebbe generato disagi alla viabilità, senza produrre alcun beneficio tangibile per la collettività. La scelta di incanalare queste risorse ci permetterà di attuare una strategia organica della sosta e della mobilità, indirizzando gli investimenti dove sussistono reali criticità per realizzare aree di sosta integrate con il tessuto urbano di Riccione”.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026, 12:24

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