Descrizione
Proseguono con successo le iniziative nell’ambito della rassegna finale del Progetto Speciale Riccione (co-progettato con la società cooperativo Il Gesto), al Castello degli Agolanti. La rassegna “Fuori classe, la scuola in mostra. Beni naturali, ambientali e culturali: narrazioni che uniscono” valorizza i progetti educativi e scolastici delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Comune di Riccione.
Il Castello ha ospitato, domenica 17 maggio, l’iniziativa “Comunità Solare e Geat per la cura dei beni comuni: con le scuole un’alleanza green a Riccione”. Una mattinata dedicata a promuovere la sostenibilità e le energie rinnovabili, costruendo nuova consapevolezza grazie al coinvolgimento dei cittadini di domani e che ha visto la consegna dei diplomi di “Junior Energy Guardian” nell'ambito del progetto “Energy@School”.
L’evento, curato dal referente territoriale dell’associazione Centro per le Comunità Solari Alessandro Romano e dal direttore generale di Geat Giovanni Moretti, ha visto la partecipazione dell’assessore all’Urbanistica e rigenerazione urbana, Transizione ecologica e sostenibilità ambientale Christian Andruccioli. “La vera rigenerazione urbana passa soprattutto dalle persone e dal cambio di mentalità – ha evidenziato Andruccioli -. Il successo di “Energy@School” all'interno del percorso “Riccione Comunità Solare 2035” dimostra che i giovani non sono semplici spettatori del futuro, ma i veri motori dello sviluppo sostenibile di oggi. Portare questi temi nelle scuole significa seminare consapevolezza. Investire sull’educazione ambientale delle nuove generazioni è l’azione più concreta che possiamo mettere in campo per tutelare il nostro territorio. Trasformare gli studenti nei guardiani dell’energia di domani è il primo, fondamentale passo per costruire una Riccione più resiliente, inclusiva e green”.
Nel corso dell’incontro, Giovanni Moretti ha spiegato ai ragazzi come il verde pubblico sia fondamentale per il benessere della collettività, ricordando che tutelare l’ambiente significa proteggere la comunità stessa, proprio come fanno ogni giorno i genitori, gli insegnanti e l’amministrazione comunale. Un impegno che richiede quindi la collaborazione attiva di ogni cittadino. Ha inoltre ricordato che, in quest’ottica di cura del territorio, Geat sviluppa progetti finalizzati a ridurre l’impatto dell’uomo sul pianeta: rende scuole ed edifici pubblici più efficienti dal punto di vista energetico, progetta strade più sostenibili e monitora il patrimonio arboreo cittadino per renderlo più sicuro, longevo e meno costoso da gestire. Moretti ha sottolineato come il patrimonio pubblico rappresenti tutto ciò che appartiene al territorio e quanto sia importante trasmettere, soprattutto ai più giovani, il valore della cura dei beni comuni e degli spazi che utilizziamo ogni giorno per vivere meglio la città. Il direttore generale di Geat ha infine evidenziato la soddisfazione nel premiare il progetto “Energy@School”, definendolo un significativo percorso di consapevolezza condivisa.
Sono inoltre intervenuti Fabio Galli, presidente di Geat, Leonardo Setti, docente di Energie rinnovabili e pianificazione energetica all’Università di Bologna nonché presidente del Centro per le Comunità Solari, e Marinella Michelato, amministratrice delegata di Solar Info Community.
Il progetto “Energy@School” e la consegna dei diplomi di guardiano dell’energia
Nato come progetto europeo transnazionale che vede l’Università di Bologna coinvolta in qualità di partner fin dal 2010, “Energy@School” è diventato un modello virtuoso per il territorio. L’Amministrazione comunale di Riccione lo ha infatti integrato come modulo didattico all’interno di “Riccione Comunità Solare 2035”, il Patto di responsabilità sociale volto a guidare la transizione energetica locale. L’iniziativa di sensibilizzazione e consapevolezza energetica rivolta alle scuole è stata guidata da Alessandro Romano e ha visto il coinvolgimento di cinque classi delle scuole primarie cittadine: la classe VA della scuola A. Brandi (I.C. 1) e le classi VA, VB, VC e VE della scuola Fontanelle (I.C. Zavalloni) con l’obiettivo di formare una nuova generazione di “Junior Energy Guardian”, giovani sentinelle capaci di governare i consumi energetici integrando buone pratiche quotidiane e l’uso delle tecnologie. Il percorso è stato sviluppato nelle classi alternando teoria e pratica: dalle sessioni interattive sul cambiamento climatico all’uso del wattometro, uno strumento che ha permesso agli studenti di misurare e analizzare il consumo energetico reale del proprio istituto.
“Custodire il nostro pianeta richiede cura e cuore – ha evidenziato Alessandro Romano -. Ognuno di noi può e deve fare la propria parte. Spesso dimentichiamo che oltre a essere dei semplici consumatori, possiamo diventare noi stessi produttori di energia, e trasformarci nella goccia capace di fare la differenza nel mare del cambiamento. Basti pensare che in Italia 36 milioni di persone sono connesse alle cabine elettriche secondarie, prelevando energia direttamente dai propri territori. Se una comunità così vasta adottasse comportamenti sostenibili, l’impatto sul pianeta sarebbe enorme”. Romano ha poi proseguito ricordando, tra le buone prassi in prospettiva sostenibile, anche l’installazione di impianti fotovoltaici e la scelta di una mobilità green. Particolare entusiasmo ha suscitato la presentazione del quadricicli elettrico Microlino, un mezzo che con una spesa pari a 3 o 4 euro riesce a garantire un’autonomia di 200 chilometri: grazie al suo peso ridotto di soli 500 chilogrammi è stato utilizzato come esempio concreto per spiegare l’efficienza energetica e l’importanza di abbattere gli sprechi per limitare i consumi.
La consegna dei diplomi di Guardiano dell’energia è stata curata da Marinella Michelato e Leonardo Setti, il quale ha ripercorso la storia di “Energy@School” all’interno dell’Ateneo bolognese, da anni in prima linea sui temi delle fonti rinnovabili. “Il progetto di Comunità solare ha da sempre un obiettivo chiaro: rendere l’energia accessibile a tutti - ha evidenziato il professor Setti -. Oggi siamo ancora legati a un modello ereditato dagli ultimi cento anni, basato su grandi produttori centralizzati che estraggono petrolio, gas o carbone, mentre noi ci limitiamo a consumare. Il futuro che attende i nostri figli nei prossimi dieci o vent’anni, invece, sarà completamente diverso. Vivremo in città dove l’energia verrà prodotta, consumata e condivisa direttamente dai cittadini e dalle imprese locali, diventando a tutti gli effetti un bene comune. Il progetto europeo “Energy@School” prepara i ragazzi proprio a questa transizione: vogliamo che diventino i ‘Cittadini Solari’ di domani e i veri guardiani dell’energia, capaci di gestire questa risorsa in modo consapevole”.
In linea con questa visione, il modulo didattico “Energy@School” si concentra su rinnovabili e pianificazione energetica per rendere l’energia un bene democratico e accessibile. Il percorso prepara concretamente gli studenti alla transizione ecologica, trasformandoli nei futuri “Cittadini Solari” in grado di tutelare il proprio territorio. Visto il forte interesse riscosso, il progetto continua a essere integrato con successo nei programmi didattici di scuole primarie e secondarie.
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Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026, 11:23