Descrizione
Quest’autunno torna il Riccione TTV Festival, manifestazione biennale che esplora le frontiere del teatro contemporaneo. Il festival abiterà il rinnovato Spazio Tondelli, ritrovando la sua casa nel cuore della città, mentre un’anteprima speciale sarà ospitata al Cocoricò, divenuto negli ultimi anni anche luogo di sperimentazione scenica grazie alla collaborazione tra la proprietà e Riccione Teatro. Ideato nel 1985 da Franco Quadri per indagare i legami tra teatro e video, e giunto alla 28ª edizione, il TTV propone quattro giorni di spettacoli, proiezioni e incontri dal 12 al 15 novembre, preceduti da un’anteprima venerdì 16 ottobre.
Organizzato da Riccione Teatro con la direzione artistica di Simone Bruscia, il festival inizia infatti con una serata in onore di Motus, compagnia che da oltre trent’anni continua a innovare il linguaggio teatrale. Sotto la piramide di vetro del Cocoricò, il 16 ottobre, alle 21, va in scena una versione speciale di Come un cane senza padrone, storico spettacolo scritto e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò ispirandosi al romanzo di Pier Paolo Pasolini Petrolio. In sintonia con l’interesse del TTV per il dialogo fra il teatro e le altre arti, i Motus partono da uno dei testi più originali di Pasolini e creano un “film di letteratura” raccontato a viva voce da Emanuela Villagrossi. Scena e video si confondono: sul palco Dany Greggio, attore e cantautore che torna a teatro dopo una lunga assenza, interpreta la vittima Carlo, ingegnere dell’Eni, mentre in video Franck Provvedi veste i panni del carnefice, il cameriere Carmelo. Sullo sfondo una notte buia, un crescendo di tensione e una periferia “cosmicamente lontana”, simile a quelle esplorate da Pasolini nei suoi vagabondaggi notturni “come un cane senza padrone” lungo l’Appia o la Tuscolana.
Dopo quest’anteprima al Cocoricò, il TTV si trasferisce in pianta stabile nel rinnovato Spazio Tondelli, con un programma che unisce teatro di ricerca, danza e video. Protagonista della prima giornata, giovedì 12 novembre, è uno dei talenti più cristallini della nuova scena europea, il performer, danzatore e coreografo Marco D’Agostin, artista associato del Piccolo Teatro di Milano, già vincitore di tre premi Ubu, di un Premio Hystrio e anche del Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica 2023. Alle 18 l’artista veneto presenta Anni, lettere e valanghe (Il Saggiatore), libro che raccoglie cinque sue drammaturgie per la danza (Everything Is OK, Avalanche, First Love, Best Regards e Gli anni), dialogando con il curatore della raccolta, Alessandro Iachino; a seguire alcuni video di Nigel Charnock, storico danzatore inglese che fu ospite al TTV nel 2000 e che ha ispirato il noto spettacolo di D’Agostin Best Regards.
Alle 21, in collaborazione con la rete regionale E’ Bal – Palcoscenici per la danza contemporanea, va poi in scena Asteroide, Premio Ubu 2025 per il miglior spettacolo di danza. Importante coproduzione italo-francese, Asteroide è un’ironica partitura per corpo e voce in cui D’Agostin, districandosi tra paleontologia, danza e sentimento, omaggia il musical, le sue logiche paradossali e le storie d’amore che si sbriciolano come asteroidi.
Venerdì 13 novembre riprende la retrospettiva sui Motus, con la proiezione del film-documentario [ÒDIO], nato da una lunga ricerca sul romanzo di Mary Shelley Frankenstein o il moderno Prometeo e ispirato al percorso del protagonista, una “creatura” che si scopre all’improvviso “mostro”. Nel film, giovani di background diversi rispondono a venti domande, tra cui “Cosa significa per te la parola odio?”, dando vita a una drammaturgia fatta di riflessioni sulla violenza imperante. La proiezione, in programma alle 10, è accompagnata da un incontro con Motus moderato da Giulia Penta.
Nel pomeriggio (ore 15-21) gli stessi Motus, insieme a tanti protagonisti della scena internazionale, compaiono in una videoinstallazione allo Spazio Tondelli creata per offrire un assaggio del ricchissimo archivio del TTV, da poco digitalizzato grazie al programma regionale Digital Humanities e all’Immagine Ritrovata, laboratorio della Cineteca di Bologna tra i più importanti al mondo nel campo del restauro cinematografico.
In serata (ore 21), il video lascia spazio al teatro dal vivo con The End, riflessione sul mito dell’eterna giovinezza e la fobia della morte, tra i maggiori successi di Babilonia Teatri. Al termine dello spettacolo – scritto e diretto da Enrico Castellani e Valeria Raimondi, e da loro interpretato insieme a Luca Scotton – la compagnia veronese racconta la propria idea di teatro. Un incontro che fa seguito all’assegnazione a Babilonia Teatri, nel 2025, del Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica.
Sabato 14 novembre, alle 18, la retrospettiva sui Motus si completa con aka Jolly Roger, mise en lecture da poco presentata alla Biennale di Venezia. Tratto dal testo con cui Bruna Bonanno ha vinto la Biennale College Drammaturgia 2025, aka Jolly Roger è un inno alla bandiera pirata, simbolo delle comunità in lotta per la libertà. La regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò lo trasforma in un esperimento performativo intermediale, cui prendono parte sul palco Tomiwa Samson Segun Aina, Nico Guerzoni e Laura Taddeo.
Alle 21, la danza torna protagonista con La Parole d’Orphée (2025), film in cui Arnold Pasquier segue la ripresa teatrale dell’Orfeo ed Euridice, lavoro fondamentale di Pina Bausch rimesso in scena al Tanztheater Wuppertal nel 2022 dopo un silenzio trentennale. Il film segue le prove dello spettacolo da una prospettiva privilegiata: quella del primo indimenticabile interprete dell’Orfeo bauschiano, Dominique Mercy. Ospite d’onore della proiezione è lo stesso Mercy, esponente di spicco del teatrodanza, che presenta il film insieme al regista e alla giornalista Leonetta Bentivoglio.
Il 28° TTV si conclude domenica 15 novembre all’insegna del teatro rivolto alle nuove generazioni. Alle 16 Federica Iacobelli presenta il suo libro Leggere teatro è un gioco da ragazzi (Dino Audino editore). Dialogando con Rossella Menna, l’autrice – presidente del comitato che assegna il Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni – dimostra come leggere un copione con bambini e adolescenti possa essere una vera avventura.
Alle 17, la chiusura del TTV è affidata a Dire fare baciare lettera testamento, ode ai bambini e alle loro potenzialità firmata da Enrico Castellani e Valeria Raimondi di Babilonia Teatri insieme a Teatro Koreja. Interpretato da Carlo Durante, Luna Maggio e Anđelka Vulić, lo spettacolo (età consigliata 5-11 anni) è un susseguirsi travolgente di quadri che raccontano tante storie, dimostrando la centralità assoluta del gioco nelle vite dei bambini.
Biglietti
Gli eventi del 28° Riccione TTV Festival sono gratuiti con le seguenti eccezioni:
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Come un cane senza padrone: 20 euro, consumazione compresa.
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Asteroide, aka Jolly Roger e The end: 10 euro.
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Dire fare baciare lettera testamento: 10 euro adulti; 5 euro under 14.
Prevendita
Sul sito di Vivaticket, nei punti vendita del circuito Vivaticket e alla biglietteria di Riccione Teatro.
Orari della biglietteria di Riccione Teatro:
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Dal 17 settembre al 28 ottobre, a Villa Lodi Fè (viale delle Magnolie, sede di Riccione Teatro): solo il giovedì, ore 14-18.
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Dal 3 novembre, allo Spazio Tondelli: martedì e giovedì, ore 14-18, e in tutti i giorni di spettacolo.
Il Riccione TTV Festival è un progetto a cura di Riccione Teatro, presentato con il sostegno di Comune di Riccione, Regione Emilia-Romagna e Ministero della Cultura, in collaborazione con E’Bal. Main sponsor Romagna acque.
Persone
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Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026, 08:44