Descrizione
Riccione compie un passo decisivo nel suo percorso di tutela ambientale, confermando la propria vocazione di città profondamente legata alle sorti del suo mare. L’amministrazione comunale ha infatti approvato ufficialmente l’adesione alla campagna nazionale “Alleanza di città e paesi d’Italia intorno al mare contro la plastica monouso”. Si tratta di un progetto promosso da associazioni storiche come Marevivo, Basta plastica in mare network e Isde (Medici per l’ambiente).
Una scelta strategica per il futuro del territorio
Questa decisione non nasce dal caso ma si inserisce in una visione organica che ha già visto Riccione candidarsi ufficialmente al titolo di “Capitale italiana del mare 2026”. L'obiettivo è chiaro: combattere il fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti che non solo deturpa la bellezza delle spiagge, ma danneggia l’intera catena alimentare e incide negativamente sull’economia turistica della zona. La plastica dispersa nell’ambiente rappresenta un costo non solo ecologico ma anche economico per l’intera comunità che deve farsi carico degli oneri di raccolta e smaltimento.
L’impegno del Comune sarà quello di fare rete con le altre realtà costiere italiane per promuovere azioni concrete e una nuova cultura del consumo che riduca lo spreco di risorse ambientali e protegga la salute collettiva. Si tratta di un percorso di transizione ecologica che risponde pienamente alle linee guida dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Obiettivo 14: Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine).
“L’adesione all'Alleanza sui mari non è solo un atto formale, ma una scelta di campo coerente con l’identità costiera di Riccione – sottolinea l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli –. La plastica monouso che finisce sulle nostre spiagge e nei nostri mari rappresenta non solo un grave danno ecologico per la catena alimentare, ma anche un costo economico che grava direttamente sulla collettività per le operazioni di raccolta e smaltimento. Come amministrazione, sentiamo il dovere di guidare questa transizione ecologica, proteggendo la bellezza dei nostri luoghi che è il cuore pulsante del nostro turismo e della nostra qualità della vita. Collaborare con realtà come Marevivo, Basta plastica in mare e Isde ci permetterà di fare rete con altre città di mare, scambiando buone pratiche e sensibilizzando cittadini e turisti verso un futuro finalmente libero dalla plastica”.
“Alleanza di città e paesi d’Italia intorno al mare” è un impegno condiviso che rende protagonisti i cittadini con le loro scelte di consumo attraverso la campagna di sensibilizzazione intrapresa dai Comuni costieri. Le città capofila sono state Rimini e Bellaria Igea-Marina insieme a Vasto e alcune città abruzzesi, cui si è aggiunta Riccione. Altre città balneari sono interessate ad aderire al progetto come Cattolica, Ravenna, Ancona, Bari mentre si sta lavorando per ampliare il progetto anche sul Tirreno e nel mare di Sicilia.
Le azioni del progetto
Oltre alla diffusione di una campagna di comunicazione di pubblica utilità chiara e responsabile, tra le azioni previste dal progetto c’è anche la realizzazione di un decalogo di buone pratiche: un disciplinare condiviso per la tutela ambientale attraverso la promozione di comportamenti semplici ed efficaci. Il decalogo, tradotto anche in inglese, sarà esposto in spazi naturali e balneari e promosso gratuitamente, attraverso una sorta di pubblicità progresso, dai media e social media. Fondamentale è il contributo di Isde – Associazione italiana medici per l’ambiente – che, col coinvolgimento degli Ordini dei medici e in collaborazione coi promotori dell’Alleanza, realizza e distribuisce schede informative per ospedali e ambulatori medici sui rischi legati al ricorso eccessivo alla plastica: la dispersione di micro e nanoplastiche – secondo le ricerche scientifiche – favorisce le interferenze endocrine sul sistema immunitario, causa dell’incremento di malattie autoimmuni.
Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026, 13:56