Teatrodanza

 

Riccione, 21 February 2020

 
Immagine TeatroDanza

Lo Spazio Tondelli e la città di Riccione aprono le porte al teatrodanza.

Riccione Teatro promuove due grandi eventi nell’ambito della rassegna E’ bal: sabato 22 febbraio allo Spazio Tondelli va in scena Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, con Lorenzo Gleijeses; domenica 23, Villa Franceschi ospita una masterclass con lo stesso Gleijeses

 

Lo Spazio Tondelli e la città di Riccione aprono le porte alla danza con due appuntamenti imperdibili inseriti nel programma di E’ bal – Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea, progetto di ATER condiviso con i principali teatri e festival teatrali romagnoli.

 

Si inizia sabato 22 febbraio, ore 21, allo Spazio Tondelli (via Don Minzoni, 1) con lo spettacolo  Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa . In scena Lorenzo Gleijeses veste i panni di Gregorio Samsa, danzatore immaginario, omonimo del protagonista del celebre racconto di Franz Kafka La metamorfosi. Lo spettacolo è frutto di quattro anni di confronto con un maestro indiscusso dell’avanguardia teatrale, Eugenio Barba, che firma qui in oltre mezzo secolo la sua prima regia esterna all’Odin Teatret e al tempo stesso la sua prima co-regia insieme a Gleijeses e a un’altra colonna dell’Odin, Julia Varley.

Sul palco si intersecano tre diversi nuclei narrativi: alcuni elementi della vita di Kafka, la storia del personaggio letterario Gregorio Samsa e la vicenda del danzatore omonimo, prigioniero della ripetizione ossessiva dei suoi materiali performativi in vista di un imminente debutto. Lorenzo Gleijeses può contare su numerosi contributi di valore. Eugenio Barba e Julia Varley, oltre a co-firmare drammaturgia e regia, si prestano anche come voci off insieme a Maria Alberta Navello e Geppy Gleijeses. La consulenza drammaturgica è di Chiara Lagani, cofondatrice di Fanny & Alexander e già vincitrice del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica all’edizione 2017 del Premio Riccione per il Teatro. Gli oggetti coreografici nascono da una serie di incontri con Michele Di Stefano, coreografo del gruppo mk, premiato con il Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2014 e con l’Ubu 2019 (miglior spettacolo di danza dell’anno). Suono e luci sono di Mirto Baliani, mentre lo spazio scenico è di Roberto Crea. Costo del biglietto: 10 euro (ridotto speciale “E’ Bal Card” e under 30: 5 euro.

 

Per l’occasione il foyer dello Spazio Tondelli ospita anche  Il confine tra ricerca artistica e ossessione , mostra in collaborazione con il Liceo artistico Fellini di Riccione (progetto a cura di Lorenzo Conti e Valentina Luca). La mostra, aperta dal 22 al 29 febbraio, nasce da una domanda che Lorenzo Gleijeses ha posto prima a sé stesso, per la realizzazione dello spettacolo, e poi a due classi quinte del liceo riccionese: “Qual è il confine tra ricerca artistica e ossessione?”. Dopo un incontro introduttivo, i ragazzi hanno letto i testi di riferimento dello spettacolo (La metamorfosi di Franz Kafka, ma anche Opinioni di un clown di Heinrich Böll) e hanno poi elaborato le loro personali risposte al quesito. Dalla riflessione sono nate le opere visive in mostra allo Spazio Tondelli. Sabato sera, al termine dello spettacolo, i giovani autori e Lorenzo Gleijeses saranno protagonisti anche di un incontro con il pubblico.

Domenica 23 febbraio il weekend riccionese dedicato al teatrodanza prosegue con un’imperdibile occasione per artisti, performer e studenti: una masterclass condotta da Lorenzo Gleijeses, dal titolo  La drammaturgia dell’attore , in programma dalle 10 alle 14 alla Villa Franceschi (via Gorizia, 2). Dedicato a chi desidera approfondire le implicazioni concrete delle arti performative, l’incontro esplorerà tecniche e pratiche funzionali alla creazione dei propri “materiali attoriali”, cioè quei mezzi che permettono all’attore di realizzare una composizione autonoma, indipendente e personale. Il frutto della masterclass potrà servire come punto di partenza per un’eventuale collaborazione futura con lo stesso Gleijeses, o per una creazione originale. Per partecipare è necessario inviare curriculum vitae e foto all’indirizzo stagione@riccioneteatro.it. Il costo della masterclass è di 15 euro e include l’ingresso allo spettacolo Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa

“Dopo il focus al Premio Riccione Teatro dello scorso autunno, finalmente la danza contemporanea, la lingua parlata dal nostro corpo, entra nella stagione dello Spazio Tondelli di Riccione! Quando parliamo di danza contemporanea, ci riferiamo a una terra di mezzo, popolata da artisti meravigliosi che hanno scelto attraverso il loro corpo di creare nuovi percorsi e poetiche e di lavorare su temi importanti del nostro contemporaneo creando occasioni di riflessione e di partecipazione, gettando il sasso sempre più in là e incarnando con urgenza lo spirito e il sentimento di questo tempo. “Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa” segna così idealmente l’inizio di questa storia allo Spazio Tondelli, uno spettacolo complesso e fortemente attuale, che parla a tutti nel proprio intimo. Parla di arte, parla del sacrificio nel rincorrere il proprio sogno e la propria realizzazione e ci chiede in maniera provocatoria: dove si costruisce qualcosa e dove si distrugge se stessi e gli altri? Per rispondere a questa e ad altre domande ci siamo immaginati una specie di cantiere attorno all’opera, un laboratorio di idee e di azioni che coinvolgesse nuove e più fasce di pubblico, a partire dai più giovani e per l'occasione gli studenti del Liceo Artistico F. Fellini. Nella stessa serata dello spettacolo, nel foyer del teatro, questi talentuosi studenti inaugureranno una mostra di opere originali ispirate allo spettacolo che vedremo insieme e alla domanda che Lorenzo Gleijeses, il regista e attore in scena, ha posto loro nei mesi scorsi: qual è il confine tra ricerca artistica e ossessione? Ecco allora che lo Spazio Tondelli si trasforma per l’occasione nel luogo in cui far germogliare un discorso nuovo e una nuova pratica che coniughi al “vedere”, il “fare” e il “partecipare” attivamente. E lo fa attraverso la danza, attraverso il corpo, di tutta una comunità chiamata a raccolta”.

Lorenzo Conti, curatore danza

 
 
 
 
 

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