Tosi: "Le linee guida inviate dalla Regione recepiscono le proposte del settore Ma manca un'attenzione particolare ai costi del salvamento"

 

Riccione, 09 May 2020

 

L’amministrazione comunale di Riccione accoglie con favore l’invio alle categorie, ieri 8 maggio, dalla Regione del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del Covid-19 per gli stabilimenti balneari. “Finalmente c’è una bozza che permette di pensare in concreto all’allestimento degli stabilimenti balneari - ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. Anche se l’unica nota dolente, sulla quale chiediamo forte, l’intervento della Regione, è il costo del salvamento, non previsto in alcun modo. Al di là dei canoni demaniali su cui il Governo ha già in discussione un Ddl, dalla Regione ci aspettavamo una considerazione economica per questo servizio che ha un costo rilevante ed è indispensabile, ovviamente”. “La nostra visione è sempre e comunque generale per cui se si aprono gli stabilimenti balneari con protocolli autorizzati siamo finalmente anche in grado di aprire la stagione, di promuoverla e quindi gli albergatori e tutto il comparto ricettivo, di accettare prenotazioni e di vendere e lavorare. Sono i primi passi per l’estate Riccione 2020 e ogni passo deve essere giusto. Soprattutto deve arrivare nei tempi giusti, quindi se parte il mare, partono gli hotel, se partono gli hotel partono i ristoranti, i negozi e il resto dell’economia si muove. Tutti dai bagnini, agli albergatori, ai commercianti, agli artigiani devono poter sopportare minori costi fissi quest’anno. Non c’è altra via d’uscita”. 

In particolare i protocolli regionali che sono ancora una bozza da valutare con le categorie prevedono: informazioni dettagliate e continue a dipendenti e turisti; pulizia delle zone comuni costante e frequente; prodotti disinfettanti a disposizione di tutti; entrate e uscite differenziate e separate degli stabilimenti; sanificazione ad ogni cambio di clientela di cabine, sdrai e lettini. Distanza di 10,5 metri quadrati di superficie tra gli ombrelloni, un metro e mezzo per i lettini. Spiaggia chiusa la notte, contingentamento nei giorni di maggiore affluenza e sempre con il limite dei posti disponibili in base al piano del gestore ha predisposto per il distanziamento; evitare o limitare l’accesso allo stabilimento di chi non è un utente dello stesso; prenotazioni on line favorite; pagamento elettronico pure. Mascherine e guanti per tutto il personale al quale il datore di lavoro potrà in caso decidere di misurare la febbre prima di iniziare il turno. Giochi per grandi e bambini ammessi ma con un numero limitato di ingressi. L’intrattenimento sarà di ascolto e con postazioni a sedere. 

“Sono tutte le ipotesi che già ci arrivavano dalle categorie e dalle cooperative - ha concluso il sindaco Tosi -. Di fatto il lavoro fatto dai nostri bagnini sulla scorta delle indicazioni dell’Oms è stato recepito, a dimostrazione che ci deve sempre essere un ascolto costante nei confronti dei cittadini e dei lavoratori del settore”.

 

 
 
 
 
 

Area tematica:


Data creazione pagina:
Ultimo aggiornamento: