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Sono iniziati oggi i lavori per il montaggio del tetto dell’ex fornace Piva. L’opera sarà pronta e consegnata alla città entro maggio. 

Inizialmente progettata come Museo del territorio, la vecchia fabbrica di mattoni, a fianco del Rio Melo e della scuola Geo Cenci, mantenendo la struttura storica, ospiterà un vasto e luminoso spazio museale al piano superiore ma garantirà anche funzioni didattiche e attività di laboratorio, potenziando l’offerta culturale della città.  

La struttura di legno e acciaio

L’opera è completamente ecosostenibile, prevede il restauro dell’involucro esterno e la realizzazione di un nuovo edificio in legno e acciaio, energeticamente efficiente e a basso impatto ambientale.

Il progetto, dal costo complessivo stimato inizialmente di 4 milioni e 200mila euro, è finanziato con un milione di euro dalla Regione Emilia Romagna e il restante dal Comune di Riccione, a seguito del bando regionale con finanziamenti europei per progetti di riqualificazione dei beni ambientali e culturali del territorio.

 

La sindaca: “Un contenitore culturale di assoluto prestigio”

“Abbiamo improntato la nostra azione di governo della città di Riccione verso una direzione molto chiara: innanzitutto gli investimenti strategici - argomenta la sindaca Daniela Angelini -. Crediamo che il recupero dell’ex fornace, cantiere rimasto fermo troppo a lungo, rappresenti un punto di ripartenza, affatto scontato, necessario per quel processo di riqualificazione che abbiamo in animo di conseguire. Riccione entro l’estate avrà un contenitore culturale di assoluto prestigio in un luogo estremamente simbolico e centrale”.

I dettagli dell’edificio

Una teca di vetro sorretta da una struttura in acciaio: è questo il concept che esprime i valori di apertura, sostenibilità, rispetto e alta qualità alla base del progetto di restauro dell’ex fornace Piva. L’intervento è anche incentrato sul rispetto dell’architettura originale dell’ex fabbrica, attraverso un attento recupero e restauro delle facciate, con lavori conservativi mirati, il rispetto dei materiali e dei colori originari. L’area della superficie dei lavori è di 1.975 metri quadrati, di cui 1240 metri quadrati al piano terra e 735 mq al primo piano.

Cosa ospiterà l’ex fornace Piva
All’interno della teca, al piano terra, oltre alla hall di ingresso, verranno realizzati un bar caffetteria, un bookshop, aule e depositi per i reperti, pensati come spazi visitabili e interattivi, i laboratori e un’area forni per esercitazioni didattiche. Non verrà realizzata inizialmente, a causa della necessità di contenere i costi, notevolmente incrementati e causa dei ritardi, la sala conferenze prevista nel primo progetto. 

Al primo piano ci sarà un’ampia sala per gli allestimenti permanenti, uno spazio versatile e adattabile in funzione delle esigenze espositive e le differenti iniziative, con forte risalto alle attività scolastiche e di ricerca. Qui verranno sistemati anche gli uffici amministrativi.

La facciata prospiciente il fiume sarà costituita da lastre di vetro di grandi dimensioni così come i due lati d’ingresso, mentre totalmente opache saranno la parte che si affaccia alla scuola media “Geo Cenci” e il tetto. E’ stata inoltre volutamente mantenuta una distanza di rispetto di 2,5 metri tra le mura storiche e la nuova architettura in tutto il suo perimetro per consentire percorsi espositivi all’aperto. Il camino della fornace è stato convertito in un landmark urbano, rivestito di lame metalliche, illuminato e visibile di notte, quale simbolo del museo e punto di riferimento nella città.

Un’opera per la città
Dal punto di vista dell’accessibilità l’area è servita comodamente dai percorsi pedonali e ciclabili preesistenti lungo il corso del Rio Melo e il Parco degli Olivetani o da viale Einaudi da cui si accede alla scuola, dove sono presenti parcheggi per le auto e i mezzi di servizio fino a collegarsi alla città turistica direttamente in viale Dante e sul lungomare.
La progettazione del Museo coordinata dal settore Lavori pubblici del Comune di Riccione, porta la firma della società di progettazione integrata Politecnica Building for Humans di Modena.

L’assessore Imola: “Cambio di passo radicale per Riccione”

“Abbiamo cambiato passo radicalmente - osserva l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola -. Ora dobbiamo correre e compiere, per il bene di Riccione, un mezzo miracolo per non perdere i finanziamenti e completare l’opera entro maggio. Non sarà semplice ma siamo convinti che, grazie al grande impegno di tutto il settore, riusciremo a centrare questo importante obiettivo”.

 

 “Ognuno ha il diritto di fare opposizione nella maniera in cui ritiene più opportuno. Noi continuiamo a lavorare”. La sindaca di Riccione Daniela Angelini non intende iscriversi tra i partecipanti al dibattito in corso sulla programmazione degli eventi. “Il Natale e il Capodanno, organizzati in meno di due mesi - aggiunge la prima cittadina -, hanno confermato la serietà e la pragmaticità di questa amministrazione, poco incline agli annunci e più dedita alla sostanza”.

Daniela Angelini ci tiene però a sottolineare che “a costo di risultare impopolare, dico che la nostra città deve crescere, ha bisogno di emanciparsi da quest’ansia legata agli eventi che è tutta riccionese. Nessun Comune della costa ha già presentato alcunché sulla Pasqua ma qui sono già partiti i processi disfattisti. A chi giova? Questa amministrazione investirà 70 milioni di euro nei prossimi anni con l’obiettivo di rendere la città sempre più bella, attrattiva e sostenibile: è questa, accompagnata dallo sviluppo del piano strategico, la vera sfida che dobbiamo vincere insieme. Non sottovalutiamo affatto l’importanza degli eventi, anzi: nel 2023, già agli inizi di marzo, abbiamo presentato le linee di indirizzo per l’intero anno. Linee di indirizzo che hanno garantito la continuità della programmazione nonostante il commissariamento”.

 

Il lavoro dell’assessorato al Turismo per la programmazione degli eventi di Pasqua, dei ponti primaverili e di tutta la prossima stagione estiva è in corso e segue un preciso cronoprogramma che prevede il coinvolgimento di comitati e associazioni di categoria. “Dal primo giorno del mio insediamento - argomenta l’assessore al Turismo Mattia Guidi -, che risale a meno di due mesi fa, esattamente il 12 dicembre scorso, ho avviato il lavoro di chiusura della programmazione di Natale e Capodanno, per poi passare immediatamente alla Pasqua, i ponti e l’estate”.

 

L’incontro con associazioni di categoria e comitati cittadini già fissato per la prossima settimana

L’assessore informa che “durante la prossima settimana verranno incontrate tutte le rappresentanze delle associazioni di categoria e dei comitati, con le quali porto avanti un dialogo quotidiano, che hanno già ricevuto la richiesta di convocazione”. Associazioni di categoria e comitati cittadini “saranno aggiornati - aggiunge Guidi - non solo sulla programmazione della Pasqua ma  sulle linee di indirizzo e orientamento per tutto l’anno”. 

 

Il 24 febbraio il lancio sulla stampa e la campagna di promozione e comunicazione

Una volta consolidato il palinsesto con associazioni di categoria e comitati cittadini, tutta la programmazione sportiva, culturale e turistica per il 2024 verrà presentata alla stampa. “Abbiamo già da tempo fissato la data del 24 febbraio, alle 11 al Palazzo del Turismo, come momento del lancio di questa progettazione complessa a cui farà seguito una massiccia campagna di promozione e comunicazione”. 

 

L’oasi verde comprende due laghetti dedicati alla pesca sportiva, un’area recintata e un chiosco bar. L’assessore Andruccioli: “Per la nostra città rappresenta un luogo di ritrovo per le famiglie e un prezioso polmone verde”

 

Sabato 10 febbraio alle 12 verrà deposta una corona d’alloro nel Giardino intitolato a una vittima delle foibe, Norma Cossetto

 

La sindaca Daniela Angelini e l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola: “Appena tornati in carica, insieme ai tecnici abbiamo cercato di risolvere i diversi problemi che avevano causato rallentamenti. Ci attende ancora un lavoro lungo al termine del quale, ne siamo convinti, la nostra città avrà uno spazio dedicato alla cultura di grandissimo pregio”

 

Proseguono i lavori di bonifica delle strade di Riccione. A partire da questa settimana sono in programma alcuni interventi di bonifica degli asfalti ammalorati degli apparati radicali degli alberi che creano numerose criticità al manto stradale.

I lavori hanno già interessato la zona nord della città in piazzale Annyka Brandi e viale Liguria, nel tratto da viale Portofino a viale Tagliamento, e la zona sud nel quartiere Fontanelle in viale Marsala, in prossimità dei civici 7 e 9 e all’intersezione con viale Sicilia.

Il programma degli interventi prosegue giovedì 8 con i lavori di ripristino in piazzale Martiri delle Foibe, il parcheggio adiacente alla sede municipale, per continuare la settimana prossima in diverse altre strade della città. 

“I lavori sulle strade riccionesi, messi in cantiere dall’amministrazione comunale, prevedono interventi puntuali volti alla bonifica dei manti stradali, al miglioramento delle arterie cittadine e della sicurezza, oltre alla manutenzione e riqualificazione del decoro urbano”, argomenta l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola. 

 

 

Ha chiuso con un grande riscontro di pubblico e interesse l’edizione 2024 della rassegna “Archeologia del gusto. La storia è servita” organizzata dal Museo del Territorio di Riccione.

Ieri pomeriggio al Palazzo del Turismo si è svolto l’ultimo incontro alla scoperta delle abitudini alimentari del passato con la conoscenza di una delle mummie più famose dell’archeologia mondiale: la mummia Ötzi. Ospite della conferenza il professor professor Andrea Putzer del Museo Archeologico dell'Alto Adige di Bolzano che ha coinvolto le 200 persone presenti con le tante curiosità che le scoperte scientifiche rivelano oggi sulle abitudini e sulla vita di Ötzi.

La mummia, ritrovata nelle Alpi dell’Ötztal, ha la particolarità di essere arrivata a noi praticamente intatta. Sottoposta a un processo di mummificazione naturale all’interno del ghiacciaio, Ötzi è una cosiddetta mummia umida. La lunga permanenza nella neve e nel ghiaccio ha fatto sì che il corpo si disidratasse, perdendo gran parte del suo contenuto di acqua. La mummia, ha raccontato il professor Putzer, è stata sottoposta in questi anni a un numero sorprendente di analisi chimiche e radiologiche volte a conoscere il più possibile sulla sua vita, fino alle malattie e alle infezioni cui era sottoposto.

Le analisi hanno attestato che Ötzi era un uomo di 45 anni, dalla corporatura sportiva e longilinea e di altezza 1 metro 54, nella media della popolazione del tardo Neolitico. Le numerose ricerche scientifiche ne hanno messo in luce lo stato di salute, gli agenti patogeni degli organi interni, le malattie che lo avevano colpito, come l'arteriosclerosi, dati con i quali si sono potute ricostruire le abitudini alimentari, comportamentali e sociali dell’uomo venuto dal ghiaccio, fino a ricostruirne la causa della morte che una radiografia del 2001 potè indicare nel residuo di una punta di freccia di selce sulla spalla sinistra. Ötzi era stato ucciso.

La rassegna “Archeologia del gusto” ha coinvolto il pubblico anche con due apprezzatissime degustazioni a cura degli studenti e degli insegnanti dell’Istituto Alberghiero di Riccione. Le degustazioni sono state un viaggio del gusto e della ricerca gastronomica che ha ripercorso le due tappe della rassegna: la cucina mediorientale per il primo incontro dedicato al vasellame della cucina islamica nel periodo compreso fra VIII e XIII secolo  e la cucina ai tempi di Ötzi in area alpina per l’ultimo appuntamento.

 

 

La “Casa del Bottone” di Riccione diventa “Bottega Storica”. Il riconoscimento ufficiale è stato celebrato con la consegna della relativa targa alla presenza della Sindaca di Riccione Daniela Angelini, del Presidente CNA di Riccione Roberto Corbelli e del responsabile di sede Marco Mussoni.

 

Da oggi la “Casa del Bottone” di Riccione è così iscritta nell’apposito Albo comunale istituito nel 2022 per la valorizzazione dell’ambito commerciale storico. Un attestato importante per una realtà storica della Perla Verde che ha mosso i suoi primi passi nel lontano 1957 con la prima licenza rilasciata dal Comune di Riccione e rintracciata negli archivi in favore di Pompilia, detta Ilia, Pollettini madre di Anna Maria ed autentica protagonista della nascita di questa storia imprenditoriale da anni radicata a Riccione.  

 

Inizialmente il piccolo negozio aprì in Viale Mameli ma ben presto l’attività si trasferì nella zona di Riccione Paese, prima in Viale Diaz e poi in Viale Ruffini vero e proprio punto di riferimento per tantissimi riccionesi e riferimento storico di Piazza Unità. L’attività, negli oltre 65 anni di storia, si è sviluppata e consolidata attraverso la partecipazione ed il contributo della varie generazioni, dalla signora Pompilia (Ilia), alla figlia Anna Maria fino alla nipote Laura, un percorso caratterizzato da una costante passione e affidabilità tanto da divenire punto di riferimento nel cuore di Riccione Paese.

 

“La Casa del Bottone, una delle prime attività del nostro Paese, rappresenta una bella storia riccionese tutta scritta al femminile” ha commentato la Sindaca Daniela Angelini  “Avviata come merceria, si è poi specializzata nel bottone dando un servizio alla città e dimostrando che con passione e sacrificio si possono ottenere grandi risultati”.

 

Una realtà ancorata fortemente alle proprie origini dove gli arredi hanno mantenuto e valorizzato quelle atmosfere peculiari del negozio, della bottega: grandi cassetti espositivi pieni dei più diversi accessori come bottoni, nastri, passamaneria, fili, utensili per il cucito e lavori sartoriali danno bella mostra di sé sulle pareti del piccolo locale. Entrando nel negozio si percepisce il senso di quella laboriosità sempre più preziosa in grado di richiamare il ricordo di mestieri ormai rari, come quelli legati al ricamo o più in generale alla sartoria.

 

Il negozio rappresenta per tutti i riccionesi un punto di approdo sicuro per professionisti come le sarte ma anche per i privati alla ricerca della competenza e delle infinite soluzioni che la varietà di bottoni, fili e piccoli accessori offrono, elementi ormai introvabili se non in questi negozi specializzati, ormai sempre più rari.

 

Una trentina di volontari nella mattinata di domenica ha effettuato una vasta e capillare operazione di pulizia del Parco degli Agolanti, sulla collina di Riccione. L’iniziativa è stata organizzata da Be Kind To Nature assieme a Futuro Verde Aps e Fondazione Cetacea con il patrocinio del Comune di Riccione.

 

Il lavoro eseguito dai volontari, che hanno operato con grande spirito di squadra profuso per la tutela dell’ambiente, ha consentito di raccogliere oltre cento chilogrammi di rifiuti tra cui diversi oggetti insoliti come un casco e un sedile di un’autovettura.

 

L’iniziativa, alla quale ha preso parte anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Riccione Christian Andruccioli, si è dimostrata significativa anche ai fini della sensibilizzazione della comunità sull’impatto che i rifiuti abbandonati possono produrre in un parco. 

 

Michael Balleroni, fondatore di Be Kind To Nature: “Siamo immensamente grati a tutti i partecipanti che hanno dedicato il loro tempo e le loro energie per rendere il nostro parco un luogo più pulito e sicuro. Questo evento non è solo un'azione di pulizia, ma un simbolo del nostro impegno collettivo verso un futuro più sostenibile. L'evento è parte dell'impegno continuo di Be Kind per promuovere la consapevolezza ambientale e incoraggiare azioni positive a favore del nostro pianeta”.

 

Alessandro Romano, vicepresidente di Futuro Verde Aps: “Una mattinata per condividere con famiglie e cittadini il desiderio di costruire una città più verde e quindi più vivibile, un impegno concreto a favore della nostra comunità per migliorare ciò che ci circonda. Un ringraziamento speciale va al Comune di Riccione per il suo sostegno. La sinergia tra organizzazioni e volontari ha reso possibile fare diventare il parco ancora più pulito e accogliente per la comunità. Continueremo, anche nelle prossime settimane, come realtà associative, a impegnarci per dare una mano per la comunità”.

 

Sauro Pari, presidente di Fondazione Cetacea: “La quantità di rifiuti raccolti testimonia ancora una volta come il problema dell’inquinamento del mare non derivi affatto soltanto delle attività lungo la costa o nel mare stesso ma soprattutto dall’entroterra. E’ fondamentale comprendere che un rifiuto abbandonato su un terreno prima o poi è nel mare che va a finire con tutte le conseguenze ampiamente dimostrate. Iniziative come quella di domenica sono importanti anche e soprattutto perché fanno crescere questa consapevolezza”.

 

 Sono oltre cinquecento (511) le firme raccolte dalle associazioni sportive riccionesi per sostenere la richiesta di intitolare “un luogo di sport” all’ex sindaco di Riccione Massimo Pironi. 

Nella tarda mattinata di venerdì il promotore della raccolta firme su Change.org  Alessandro Casadei (Riccione Podismo), insieme a Gigliola Mattei (Pattinaggio Riccione), Giuseppe Tontini (Volley Riccione), Paolo Pierantoni (Riccione 1926), Sauro Tontini (Centro Kiai) e Graziella Tentoni (Polisportiva Riccione), ha consegnato le firme alla sindaca di Riccione Daniela Angelini e all’assessore allo Sport Simone Imola.

 

“Massimo è nel nostro cuore - dice la sindaca Angelini - e sin dai giorni successivi alla sua tragica e prematura scomparsa abbiamo pensato che meritasse di essere ricordato con l’intitolazione di un luogo di Riccione particolarmente significativo e a lui caro. Ci fa molto piacere che questo sentimento sia condiviso e le oltre cinquecento firme raccolte lo testimoniano. Ora faremo tutti i passi burocratici necessari per giungere all’intitolazione di un luogo che concorderemo con le associazioni sportive”. 

Chi era Massimo Pironi

Scomparso il 7 ottobre del 2022 a seguito dell’incidente avvenuto sull’A4 a San Donà di Piave e costato la vita anche a cinque ragazzi e un’educatrice del Centro 21, Massimo Pironi aveva 63 anni e è stato un grande innamorato della sua città, appassionato di sport, della politica intesa come servizio alla comunità e del volontariato. 

Dirigente d’azienda, a lungo amministratore del Comune di Riccione (sindaco dal 2014 al 2019), della Provincia di Rimini e della Regione Emilia Romagna, ha trascorso gli ultimi anni della sua vita abbracciando il progetto del Centro 21 di Riccione, al servizio dei ragazzi con disabilità.

 

Il testo della petizione

“Non si è cittadini perché si nasce casualmente in un luogo e neppure perché l’anagrafe ci conferisce un determinato status. E’ la città che ci forgia, fino a diventare il telaio che tesse i fili del nostro crescere, della nostra formazione, della nostra vita - si legge nel testo della petizione -. Riccione con noi tutti è stata generosa perché i nostri padri ci hanno trasmesso attraverso luoghi e felici intuizioni quella cultura sportiva che ci ha permeato fin da piccoli e fatto comprendere il valore del confronto e dello stare insieme praticando nella nostra città le varie discipline sportive. Massimo Pironi, insieme ad Italo Nicoletti, è stato senza dubbio per ruolo e carattere uno dei protagonisti dello sport a Riccione ed in particolare per la Polisportiva Riccione. Intitolare a Riccione “un luogo di sport” - si legge nel testo sottoscritto da 511 persone -, significa rendergli un giusto omaggio ma anche idealmente ricevere quel testimone fatto di attenzione e passione per lo sport da trasmettere alle generazioni protagoniste del nuovo millennio. Lo merita Massimo, lo merita Riccione”.

 

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