21 dicembre 2006 - in
occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo arredo del giardino della
sede comunale, il Sindaco rivolge gli auguri di Buone Feste a tutta la città.
Il testo dell'intervento di
Daniele Imola
Autorità civili, militari
religiose, carissimi riccionesi,
grazie per essere qui.
Quest'anno abbiamo pensato di scambiarci i tradizionali auguri di buon Natale e
felice anno nuovo inaugurando i giardini e il restauro della sede comunale.
Credo che possiamo dire che
è stato fatto proprio un bel lavoro e dato che siamo a Natale perdoniamo anche
chi, un po' frettolosamente non avendo la pazienza di aspettare la conclusione
del cantiere, si era avventurato in giudizi critici immotivati, ma si sa noi
riccionesi siamo fatti così, abbiamo la critica facile.
Come sempre però contano i
risultati e per questi debbo ringraziare l'ufficio tecnico comunale ed in
particolare l'architetto Morri e tutte le ditte che hanno lavorato compresa la
nostra Geat.
Questo giardino
simbolicamente indica due obiettivi che ci siamo dati e che in questa ultima
parte del mio impegno da Sindaco vorrei realizzare.
I due obiettivi sono:
RICCIONE sempre più APERTA,
RICCIONE sempre più BELLA
Più aperta l'abbiamo simboleggiato
demolendo il muro di recinzione dei giardini comunali permettendo così a tutti
di fruire liberamente di questo spazio. Ma siccome ho parlato di simboli è
evidente che ci sono altri muri da abbattere , penso ai muri dell'egoismo e
dell'ipocrisia che talvolta ci impediscono di essere aperti come dovremmo anche
nella vita quotidiana.
Tra tutti i valori che
abbiamo ereditato dai nostri genitori credo che la cordialità e l'accoglienza
siano quelli più preziosi che ci hanno sempre distinto e che faremmo bene a
rinverdire più spesso.
Poi questo giardino spero
sia veramente il simbolo di una attenzione maggiore alla bellezza della nostra
città.
In questi anni abbiamo
lavorato intensamente a rendere Riccione sempre più competitiva dotandola di
strutture importanti.
Credo però sia altrettanto
importante, mentre si concludono le grandi opere e cominciano a dare risultati
significativi, prestare molta attenzione alla bellezza della nostra città.
Attenzione, non è una
civetteria o una insana ambizione, per noi la bellezza è una componente
importante di successo e di lavoro.
Nel 2007 avremo occasioni
importanti per dimostrarlo a cominciare dal Palazzo dei congressi che oltre ad
essere un potente motore economico sarà anche molto bello
E dovrà essere bello e accogliente
anche l'arredo urbano attorno al palazzo dei congressi, così come sarà
necessario che anche gli edifici e le aree private circostanti siano adeguate.
Un'altra occasione l'avremo
aprendo i giardini dedicati a Giovanni Paolo II, vicino alla stazione, o con i
nuovi giardini pensili dell'alba, o con le diverse rotatorie e piste ciclabili
programmate. Potrei continuare ancora perché abbiamo tantissime cose in
cantiere nel 2007 ma sicuramente l'occasione più importante per far dire a
tutti che Riccione è ancora più bella l'abbiamo con la ristrutturazione del
lungomare.
I parcheggi interrati ci
permetteranno di togliere tante auto dalle strade e di eliminare il traffico di
attraversamento della nostra città dalla zona turistica (sperando di avere
presto la nuova statale non solo nei saluti di fine anno ma con cantieri reali
), ma la pedonalizzazione del lungomare ci permetterà soprattutto di realizzare
un vero e proprio giardino che si affaccia sul mare.
Questo non è più un sogno
perché il cantiere è già partito, ma ha bisogno di tutta la nostra attenzione
perché si concluda presto e bene e poi se riusciremo anche a realizzare il
pontile in p.le Roma avremo dato un tocco di originalità affascinante.
Non indugio oltre perché
dovrei parlare troppo per illustrare tutti i progetti che vogliamo realizzare
nel 2007 voglio dire invece che per ottenere i tanti risultati che ci siamo
prefissi dobbiamo continuare a lavorare insieme.
Il 2006 è stato un anno
molto interessante, non solo per i risultati positivi che abbiamo raggiunto in
campo turistico, veramente incoraggianti e stimolanti, ma anche perché abbiamo
finalmente messo in campo una coesione sociale molto forte prima di tutto a
livello cittadino e per questo ringrazio tutte le associazioni di categoria e
tutte le espressioni organizzate dell'imprenditoria e del mondo del lavoro che
hanno prodotto una azione comune molto più intensa del passato e ben coordinata
con l'iniziativa pubblica, poi abbiamo saputo abbattere molti steccati
campanilistici dando vita ad alcune esperienze molto innovative e vincenti come
la nuova gestione associata dell'aeroporto Fellini o la Notte Rosa che
finalmente ci ha permesso di presentare una riviera unita e affascinante.
Nel 2007 avremo anche da
questo punto di vista sfide importantissime a cominciare dall'attivazione
operativa di Promoriccione, alla replica ancora più potente della Notte Rosa,
ai nuovi collegamenti aerei da tutta l'Europa ed in più avremo da gestire due
straordinari eventi sportivi che ci metteranno a dura prova, i Campionati
Mondiali Master di atletica leggera ed
il MOTOMONDIALE che dopo tantissimi anni torna in riviera.
Non dobbiamo sprecare queste
potentissime occasioni di presentare la nostra città e tutta la riviera di
Rimini ad un pubblico vastissimo, per questo è necessario che questi
appuntamenti diventino, immediatamente, patrimonio di tutti perché ciascuno di
noi può fare qualcosa per farli funzionare al meglio.
Tutto questo lavorare, tutti
questi obiettivi non possono però essere fini a se stessi, non avrebbero senso
se non fossero indirizzati a migliorare la qualità della vita di ognuno di noi
ed in particolare di chi ancora oggi ha una qualità della vita inferiore alla
media.
Penso a chi non ha ancora la
sicurezza di una casa stabile, penso a chi non ha un lavoro fisso, penso a chi
ha disabilità o a chi è colpito da gravi malattie.
Tutte queste persone hanno
bisogno che i frutti di tutto il lavoro che ho elencato prima vengano
indirizzati in gran parte ad alleviare i loro disagi, questo non possiamo mai
dimenticarlo per questo le inaugurazioni che aspetto con più ansia sono quelle
dei nuovi 64 alloggi popolari, di casa santa Marta, del centro diurno alla casa
di riposo, della casa della solidarietà, dei nuovi centri sociali e di buon
vicinato, del nuovo padiglione ospedaliero, dove apriremo il dipartimento delle
emergenze e aspetto con ansia di inaugurare presto anche il piccolo ospedale
che stiamo costruendo in Africa per il popolo Saarawi le cui sofferenze non
sono neppure paragonabili alle nostre.
Sono questi gli obiettivi
finali del 2007 quelli per cui ha un senso tutto il nostro impegno comune,
tutto il nostro lavoro, tutta la nostra fatica.
Ed assieme a questi
obiettivi materiali è necessaria anche un'attenzione di tutta la comunità
cittadina ad alcuni problemi sociali emergenti come alcuni fenomeni di devianza
giovanile, alcune difficoltà di integrazione sociale ed etnica, la difficoltà
ad assistere le famiglie che si frantumano.
Come vedete, seppure in
pochi minuti, abbiamo già un elenco lunghissimo di cose da fare nel 2007, non
ci resterà tanto tempo libero, vorrei però che fossimo anche consapevoli che
sono tutte fattibili, che abbiamo capacità, forza e risorse per poterle fare e
abbiamo anche voglia di farle e soprattutto di farle tutti assieme.
Per questo l'augurio che
voglio rivolgere in conclusione è che continuiamo con ancora maggiore intensità
a collaborare tutti per il bene della nostra gente.
Rivolgo questo augurio in
primo luogo a tutti i Consiglieri Comunali e a tutti quanti hanno cariche pubbliche,
siamo noi i primi a dover dare l'esempio, a tutte le rappresentanze economiche
sociali e religiose e ho lasciato per ultime le autorità militari perché voglio
rivolgere a loro un ringraziamento particolare per tutto quello che fanno per
noi, e se mi permettete vorrei rivolgere un augurio particolarissimo ed
affettuoso al comandante Trani che è stato recentemente colpito da un grave
lutto e attraverso lui a tutte le persone che vivranno questo Natale con un
dolore così forte nel cuore, nessuno di noi e nemmeno tutti assieme possiamo
sostituire quegli affetti che vi mancano tanto ma tutti noi possiamo farvi
sentire meno soli e la civiltà di una comunità si misura proprio in queste
occasioni.
Buon Natale e Buon Anno Nuovo a tutti voi e a
tutti i vostri cari.