L'insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell'infanzia è conforme all'Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense. (Legge 25 marzo 1985, n. 121 - Ratifica ed esecuzione dell'accordo con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modifiche al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede - art. 9.2:
La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilita educativa dei genitori, é garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento. All'atto dell'iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto su richiesta dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione.
L'educazione religiosa si inserisce nel processo evolutivo e naturale della crescita, promosso e perseguito nella scuola dell'infanzia. Il ruolo dell' insegnante della religione cattolica, sia questa titolare della sezione o designata dalla Curia, non è quello di assistere i bambini; a loro è affidata la responsabilità nella gestione e conduzione del gruppo dei bambini. La funzione educativa-formativa svolta nei confronti dei bambini si esplica principalmente nelle seguenti attività:
- Predisporre gli spazi di accoglienza dei bambini con materiali e oggetti adeguati (offerta di libri, cassette audiovisive, CD rom...
- Progettare e condurre attività di tipo grafico-pittorico, plastico-manipolativo, drammatico-teatrale all'interno e all'esterno dello spazio sezione, utilizzando gli attrezzi e le strumentazioni in dotazione
- Mantenere un rapporto di collaborazione con le famiglie che incontrano negli appuntamenti istituzionali (assemblee di sezione)
- Contribuire nel mantenere legami di esperienza con il territorio (visite e uscite)
- Partecipare agli incontri collegiali all'interno dell'istituzione (collettivi).