AL MARANO: TUTTI CON GLI OCCHI AL CIELO ASPETTANDO LE RONDINI

Sabato 4 settembre, presso la Foce del Rio Marano, si è svolta la III Edizione della Festa delle rondini.

Rondini nel canneto

AL MARANO: TUTTI CON GLI OCCHI AL CIELO ASPETTANDO LE RONDINI

 

Nella giornata di sabato 4 settembre 2010 al crepuscolo, presso la Foce del Rio Marano di Riccione si è svolta la 3°Edizione della Festa delle rondini. Erano presenti il Sindaco Massimo Pironi, l'Assessore all'Ambiente Fabia Tordi, l'Assessore al Patrimonio e Buon Vicinato Giuseppe Savoretti e Antonio Cianciosi del WWF. Presenti all' iniziativa moltissimi cittadini e turisti (circa 400 persone) per assistere all'emozionante fenomeno, che si ripete con successo da diversi anni: arrivo, nelle ore serali, di migliaia e migliaia di rondini che si fermano per il riposo notturno ("roost") nei folti canneti della foce del Rio Marano di Riccione.

Prima di assistere all'arrivo delle rondinelle si è svolto un breve intrattenimento tra tutti i presenti con il saluto del Sindaco Massimo Pironi che ha sottolineato l'importanza del tratto finale del Marano, quale aspetto naturalistico che desta interesse non solo per gli aspetti paesaggistici, ma anche turistici che richiamano la curiosità dei nostri ospiti. Ha ribadito che il turismo si riqualifica anche attraverso gli aspetti ambientali ricordando che già in passato si è difeso il fiume impedendo l'arginatura in cemento, optando per un intervento a basso impatto ambientale con priorità all'aspetto naturalistico. Sono state recitate alcune poesie sul tema delle rondini, in dialetto romagnolo, da parte di Tonini e Montebelli, a dimostrazione dell'amore dei nostri cittadini per la natura. Alla fine si è concluso con ciambelle e vino. Poi tutti sul ponte con gli occhi rivolti al cielo ad osservare lo spettacolo raro e suggestivo dell'arrivo delle rondinelle.


In allegato le immagini dell'evento.

 

Il "roost" delle rondini del torrente Marano

Dopo le ore 19,30 il cielo al di sopra del Marano inizia a popolarsi di rondini in numero sorprendente, dal livello del suolo fino a grande altezza. Le loro evoluzioni riempiono l'aria, offrendo uno spettacolo raro ed emozionante. Il passaggio dei treni provoca rapidi involi in massa degli uccelli già in sosta, fornendo un ulteriore motivo di attrazione per i numerosi osservatori che convergono nella zona. Attorno alle 20:00  la concentrazione di  rondini è massima e, ancora per una decina di minuti, è possibile assistere al precipitarsi in massa degli animali verso il canneto, il quale, a tramonto avvenuto, si presenta vociante e interamente nereggiante di rondini per oltre 400 metri. Dopo circa le 20:00 tutte le rondini sono posate sul fogliame fino a ridosso del ponte, dove è possibile scorgerle a pochi metri, alla luce dei lampioni.

Al mattino, attorno alle 6:00 circa, altrettanto spettacolare è l'involo che coinvolge lo stormo talvolta a scaglioni, talvolta quasi simultaneamente. Il fenomeno non è nuovo lungo il Marano, si ripete puntualmente ogni estate da oltre sette anni, le rondini pernottano in numero sempre più crescente nei canneti della zona. L'intensità di questa fine estate assume carattere eccezionale, può collegarsi alle favorevoli condizioni climatiche  contingenti,  ma anche alla crescita della canna (Arundo donax) che ha raggiunto dimensioni importanti ed un folto aggruppamento senza soluzione di continuità, al punto da offrire un rifugio notturno (roost) ottimale per gli uccelli. La scelta del canneto e non di altre formazioni vegetali da parte delle rondini è motivabile sulla base di più fattori tra i quali l'addensamento delle piante che determina un microclima adatto e che permette di concentrare molti individui in uno spazio limitato.

Le canne inoltre trasmettono con immediatezza le vibrazioni causate da eventuali predatori che salgono dal terreno. Gli individui in sosta nelle posizioni più esposte sono soggetti ad attacchi da parte di rapaci notturni.

Non è possibile stabilire per quanto ancora gli uccelli si intratterranno nell'area.  Verosimilmente,  un'ondata di maltempo potrebbe provocare lo spostamento degli animali verso sud.  Per quanti intendessero osservare il fenomeno è sufficiente recarsi al tramonto (o, poco prima dell'alba) sul ponte pedonale in legno situato tra il ponte ferroviario e il ponte della litoranea di via D'Annunzio, raggiungibile da ambo i lati del Marano (via Giacosa e via Pirandello). Nell'occasione si può ammirare l'ambiente del canale, dove stazionano altre specie di uccelli, tra i quali la Gallinella d'acqua, Folaghe, Svassi, anatre, fra le canne è possibile scorgere la cannaiola  e con un po' di fortuna anche il Martin pescatore e altre specie di volatili.

 

 
 
Immagine festa delle rondini
 
 
 
 
 

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