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Titolo 3 - Consiglieri Comunali
Capo 1 - Diritti e poteri dei Consiglieri
Art. 47 - Interrogazioni ed interpellanze
(art. 43, comma 1 e 3, D.Lgs. n° 267/2000 - - art. 15 Statuto)
- L'interrogazione consiste nella richiesta, rivolta al sindaco o alla giunta, di avere informazioni circa la sussistenza o la verità di fatti o l'attività dell'amministrazione. L'interpellanza consiste nella domanda, rivolta al sindaco o alla giunta, circa i motivi o gli intendimenti della loro condotta.
- Ciascun consigliere può presentare complessivamente non più di due interrogazioni o interpellanze per la stessa seduta.
- Le interrogazioni e le interpellanze sono presentate ovvero trasmesse in via telematica all'ufficio di presidenza del consiglio entro il giorno precedente quello stabilito per l'adunanza del consiglio, sono sempre formulate per iscritto e firmate dai proponenti. Per motivi sopravvenuti alla scadenza del termine di cui sopra, riconosciuti tali dal presidente del consiglio comunale, possono essere presentate, sempre per iscritto, prima dell'inizio della seduta.
- L'illustrazione delle interrogazioni ed interpellanze è effettuata nell'ordine cronologico di presentazione, alternativamente tra i consiglieri: in applicazione di quest'ultimo principio ciascun consigliere può svolgere nella stessa seduta una seconda interrogazione o interpellanza, solamente dopo che si sia esaurito lo svolgimento di tutte quelle presentate dagli altri consiglieri. Se il consigliere proponente non è presente al momento in cui deve illustrare la sua istanza, questa si dà per letta.
- L'interrogante può chiedere che gli venga risposto solo per iscritto ovvero oralmente; se non lo specifica, si intende che l'interrogazione o l'interpellanza è a risposta orale.
- Se è richiesta risposta solo scritta, la stessa, per il tramite dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale, è comunicata all'interrogante nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre trenta giorni, e l'interrogazione o interpellanza non è discussa in consiglio.
- Se è richiesta risposta orale, la stessa, sempre per il tramite dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale, è fornita in un successivo consiglio o, su istanza dell'interrogante, nella competente commissione consiliare, entro 30 giorni dall'illustrazione. In tal caso, per consentire al consigliere un migliore diritto di replica, la risposta è anticipata per iscritto il giorno immediatamente precedente la seduta, con l'impegno di non renderla pubblica prima che sia ufficialmente letta in consiglio comunale. Se l'interrogante è assente al momento in cui gli è data risposta, questa si dà per letta e viene allegata al verbale dell'argomento. Se è assente l'assessore competente, la risposta viene, comunque, letta dal Sindaco.
- L'illustrazione è contenuta nel tempo massimo di cinque minuti. La risposta, da illustrarsi in una seduta successiva, è contenuta nel tempo massimo di cinque minuti. Dopo la risposta può intervenire solo il consigliere interrogante con una "dichiarazione di soddisfazione", contenendo il suo intervento entro il tempo massimo di due minuti. Non è possibile ulteriore replica del rispondente.
- Se l'interrogazione o interpellanza è stata presentata da più consiglieri, il diritto di illustrazione e di replica spetta ad uno solo di essi, di regola il primo firmatario.
- Le interrogazioni ed interpellanze relative a fatti tra loro connessi vengono trattate contemporaneamente; quelle relative ad un particolare argomento iscritto all'ordine del giorno della seduta sono discusse al momento della trattazione dell'argomento al quale si riferiscono.
- L'interpellante, se si dichiara non soddisfatto, può preannunciare la trasformazione dell'interpellanza in mozione, la quale è iscritta all'ordine del giorno della seduta successiva alla presentazione.
- In tutte le adunanze consiliari, alternativamente alle domande di attualità, è iscritta all'ordine del giorno la trattazione delle interrogazioni ed interpellanze, intendendosi con ciò sia la presentazione sia le risposte, ad eccezione delle sedute nelle quali sono discussi il bilancio preventivo, il rendiconto, il piano strutturale comunale o altri argomenti di rilevante portata, giudicati tali dalla conferenza dei capigruppo.
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